Legislazione e Giurisprudenza, Diritti e doveri del lavoratore -  Bucci Elisa - 2014-08-11

PERDITA DI CHANCE LAVORATIVA – Cass. 17076/2014 – Elisa BUCCI

Un uomo evocava in giudizio il proprietario del veicolo assicurato e la compagnia di assicurazioni per il risarcimento del danno occorso a seguito di sinistro stradale.

Il Tribunale condannava i convenuti al risarcimento del danno, tuttavia omettendo la liquidazione del danno da perdita di chance lavorativa.

La Corte d"appello per contro riteneva raggiunta la prova di tale danno: dall"escussione dei testi era emerso che l"attore, a causa della lenta riabilitazione, aveva dovuto rinunciare ad un incarico dirigenziale presso la sede estera della società datrice di lavoro.

Con la sentenza in esame la Corte di Cassazione afferma che la perdita di chance consiste nella privazione della possibilità di sviluppi o progressioni nell"attività lavorativa e costituisce un danno patrimoniale risarcibile, qualora sussista un pregiudizio certo.

Non è un danno emergente, bensì un lucro cessante.

Nel caso di specie, l"attore ha dimostrato di aver conseguito un incarico dirigenziale in Egitto che lo avrebbe tenuto impegnato per almeno cinque anni.

La liquidazione di tale tipo di danno è necessariamente equitativa e riportata alla durata presumibile dell"incarico.



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