Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  Storani Paolo - 2014-02-03

PERDITA DI POSSESSO DI MOTOVEICOLO: UNA VICENDA SINGOLARE - GdP Genova 17.1.'14 - Laura PROVENZALI

Laura PROVENZALI si occupa stavolta di una piccineria.

Ma la fattispecie oggetto del suo interesse è talmente singolare che finisce per diventare una chicca.

E' la storia tutta da leggere di un motoveicolo scomparso caduto in successione.

La pronuncia, pubblicata in data 20 gennaio 2014, è stata redatta dal Giudice di Pace di Genova, Avv. Franco NATIVI.

Curiosamente - tutto in questa vicenda è curioso - per errore il Cancelliere ha apposto una data di redazione proiettata nel futuro: 17 gennaio 2017.

Ricordiamo, tra gli altri, che di Laura i visitatori di P&D potranno consultare anche il contributo del 9 dicembre 2013 intitolato "Obblighi di assistenza familiare, disinteresse del padre e pena detentiva", catalogato sub "Diritto, procedura penale/persona, famiglia", quello del 5 gennaio 2014 dedicato alle "Famiglie di fatto e convivenze more uxorio", custodito al lemma "Famiglia", ed ancora il recentissimo articolo del 14 gennaio 2014 dal titolo "Trascrivibile la sentenza di interdizione", al lemma "Amministrazione di sostegno/interdizione, inabilitazione".

Buona lettura! (Paolo M. Storani)

La perdita di possesso del motociclo, ricevuto in eredità, avanzata sulla base della mancata, effettiva acquisizione del bene da parte dell"erede, per essere il mezzo introvabile, deve essere decisa su base indiziaria, non risultando possibile la prova della perdita del possesso.

Il principio è affermato dal Giudice di Pace di Genova (cfr. Giudice di Pace Genova, Sentenza n. 223/2014) chiamato a decidere una vicenda a dir poco singolare.

Una minore, orfana di entrambi i genitori, alla morte del nonno è sua unica erede.

Fra i beni caduti in successione, vi è un motociclo che, nonostante le numerose ricerche, risulta introvabile, come da dichiarazione resa dal tutore al Cancelliere durante le operazioni di inventario.

Il tutore provvede a denunciare lo smarrimento del libretto di circolazione (verosimilmente custodito a bordo del veicolo) ma, per poter richiedere al Pubblico Registro Automobilistico l"annotazione della perdita di possesso del mezzo, la via non è semplice.

La richiesta di annotazione della perdita di possesso di veicolo rivolta al P.R.A. è riconducibile all"articolo 5, comma trentadue del D.L. 30 dicembre 1982 n. 953, convertito, con modificazioni, dalla L. 28 febbraio 1983 n. 53, il quale dispone che "al pagamento delle tasse sono tenuti coloro che alla scadenza del termine utile per il pagamento stabilito risultino essere proprietari dal Pubblico Registro Automobilistico, per i veicoli in essi iscritti..." ; "l'obbligo di corrispondere il tributo cessa con la cancellazione dei veicoli(... ) dai predetti registri" .

Il Ministero delle Finanze (cfr. Circolare Ministero delle Finanze 11 maggio 1998, n. 122/E ) ha chiarito che è consentito al soggetto intestatario al P.R.A. di un veicolo, di cui non abbia più la materiale disponibilità, ottenere l"esonero dall"obbligo del pagamento della tassa producendo agli Uffici competenti "idonea documentazione" (atti aventi data certa, attestanti il venir meno dei presupposti di legge), normalmente correlata a fattispecie di reato ( furto, rapina, appropriazione indebita, truffa ) o a provvedimenti dell"Autorità Giudiziaria o della Pubblica Amministrazione che comportino l"indisponibilità del veicolo (sequestro, confisca, fermo amministrativo, pignoramento). Il tributo non è più dovuto a decorrere dal periodo di imposta successivo alla data certa dell"atto ritenuto idoneo.

In tutti i casi in cui l'annotazione di perdita di possesso non sia stata richiesta, e il proprietario non sia più in possesso della documentazione inerente l'evento, è possibile presentare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (ex art. 47 D.P.R. 28 dicembre 2002 n. 445 ) con la quale autocertificare di non essere più in possesso del veicolo indicandone la causa (furto, appropriazione indebita, demolizione, esportazione, passaggio di proprietà non trascritto …). L"annotazione in questo caso ha efficacia esclusivamente fiscale, per cui il tributo non è più dovuto a decorrere dal periodo di imposta successivo alla dichiarazione.

L"Agenzia delle Entrate (Circolare 2/E 2 gennaio 2002), infine, ha contemplato la possibilità ulteriore di attribuire efficacia retroattiva alla dichiarazione qualora la perdita di possesso trovi riscontro in una dichiarazione di responsabilità sottoscritta dal soggetto autorizzato per la rivendita oppure in un documento attestante la disdetta o il trasferimento della posizione assicurativa del veicolo.

E" comunque possibile rivolgersi all"Autorità Giudiziaria quando si vuole vedere riconosciuta la perdita di possesso con efficacia dalla data dell"evento, dichiarata in sentenza ( ad esempio, nel caso in cui l"acquirente del mezzo non abbia provveduto alla trascrizione della vendita o, ancora, nel caso in cui l'agenzia di pratiche automobilistiche, incaricata di curare la pratica di demolizione, sia rimasta inadempiente ).

Da evidenziare che l'annotazione della perdita di possesso non incide sulla proprietà del bene, con importanti conseguenze per quanto riguarda il principio di solidarietà, posto a carico del proprietario del veicolo ex art. 196 Codice della Strada, superabile solo ove egli provi che "la circolazione del veicolo è avvenuta contro la sua volontà".

Il Ministero dell"Interno (cfr. Circolare Ministero dell"Interno 20 agosto 1997 n. M/2413), intervenuto sul tema, ha chiarito che "qualora l'organo accertatore, in applicazione del richiamato art. 196 c.d.s., abbia provveduto a notificare il verbale di rilevazione dell'illecito al proprietario risultante dal PRA, grava su quest'ultimo l'onere di dedurre la circostanza della avvenuta circolazione del veicolo contro la sua volontà, anche attraverso il mero richiamo alla annotazione sul PRA della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in ordine alla precorsa perdita del possesso, la cui corrispondenza e veridicità, ovviamente, può formare oggetto di accertamenti, da parte dell'organo accertatore, alla stregua di qualsiasi altra circostanza deducibile, a titolo di esimente, ai sensi dell'art. 196 c.d.s. "

Il caso della nostra protagonista, ahimè, non rientra nelle fattispecie esaminate, difettando il presupposto necessario per l"esperibilità dei rimedi illustrati, ovverosia la prova della perdita del possesso dell"introvabile motociclo.

Il tutore si rivolge al Giudice Tutelare per essere autorizzato a sottoporre la vicenda al vaglio del Giudice di Pace e Questi, ritenute verosimili le deduzioni della parte ricorrente (dichiarazioni rese dal tutore in sede di inventario; denuncia di smarrimento del libretto di circolazione; dichiarazioni rese dal tutore al Giudice Tutelare), accoglie la domanda sul base del principio anzidetto.

Inoltre, "poiché, nella fattispecie la perdita del possesso riguarda un bene mobile registrato, al cui possesso conseguono le responsabilità previste dagli articoli 196 Codice della Strada e 2054 Codice Civile, il dispositivo non può prescindere dal disporre la radiazione del veicolo, per evitare che rimanga in circolazione senza che risulti il proprietario e ciò ai fini delle responsabilità che potrebbero scaturire dalle citate norme" (cfr. sentenza citata) ragion per cui il Giudice di Pace dichiara la perdita del possesso a far data dal decesso del nonno della minore; ordina la radiazione del veicolo dai pubblici registri; dispone che la parte ricorrente provveda alla radiazione, subordinando a tale incombente l"efficacia della dichiarazione di perdita del possesso. Ordina, infine, al Conservatore del Pubblico Registro Automobilistico di eseguire la relativa trascrizione, con manleva dello stesso da ogni responsabilità.



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