Legislazione e Giurisprudenza, Responsabilità della p.a. -  Santuari Alceste - 2015-07-13

PIANI DI RAZIONALIZZAZIONE E DANNO ERARIALE – CORTE CONTI ABRUZZO – Alceste SANTUARI

La legge di Stabilità 2015 ha imposto agli enti locali di approvare il piano di razionalizzazione delle società partecipate

Il piano di riordino costituisce un adempimento necessario per l"azione "allargata" degli enti locali

Il piano di razionalizzazione introduce altresì precise responsabilità in capo agli enti locali inadempimenti

Come è noto (e come in altri contributi pubblicati su questo sito si è avuto modo di segnalare), l"art. 1, commi 611 e seguenti della legge 23.12.2014, n. 190 (legge di stabilità 2015) ha introdotto l"obbligo per gli enti locali di attivare un processo di riordino e razionalizzazione delle società dagli stessi partecipate, sia in forma diretta sia in forma indiretta. La legge di Stabilità 2015 ha inteso introdurre anche precise responsabilità in capo agli enti locali che dovessero trascurare gli adempimenti prescritti dal piano di riordino. Si ricorda, al riguardo, infatti, che la pubblicazione dei predetti piani e relazioni costituisce obbligo di pubblicità, ai sensi del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33. L"articolo 46 del citato d.lgs. 33/2013 dispone che l"inadempimento degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente – ivi incluso quindi quello relativo al piano e alla relazione di razionalizzazione delle partecipate – costituisce elemento di valutazione della responsabilità dirigenziale, eventuale causa di responsabilità per danno all"immagine dell"amministrazione ed è comunque valutato ai fini della corresponsione della retribuzione di risultato e del trattamento accessorio collegato alla performance individuale dei responsabili.

Al riguardo, si segnalano alcune deliberazioni della Corte dei Conti, sezione di controllo per la Regione Abruzzo (si vedano le deliberazioni dal n. 88/2015/VSG al n. 112/2015/VSG), attraverso le quali i giudici contabili intervengono sugli obblighi di approvazione, pubblicazione e invio alla magistratura contabile del piano operativo di razionalizzazione e della relativa relazione tecnica, ai sensi dell"art. 1, comma 612, della l. n. 190/2014.

In ciascuna delle delibere sopra richiamate, i giudici del controllo contabile hanno preso atto che, a seguito della scadenza del 31 marzo 2015 per la trasmissione alla sezione regionale degli atti prescritti dalla legge di Stabilità 2015, alcuni enti locali regionali hanno tardato a predisporre i piani di riordino / razionalizzazione, in quanto in attesa di ricevere la necessaria documentazione da parte di una o più società partecipate.

In presenza di un perdurante ritardo e, conseguentemente, di una inadempienza da parte degli enti locali controllanti, la Sezione ha ordinato ai sindaci di provvedere a trasmettere le delibere adottate alla procura regionale affinché la stessa possa adottare le valutazioni di propria competenza in ordine ad eventuali profili di responsabilità per danno erariale, ai sensi dell"art. 46, d. lgs. n. 33/2013.

A ben vedere, dunque, si tratta di una responsabilità affatto secondaria ovvero marginale che gli enti locali devono assumere in caso di mancanza adozione dei piani di razionalizzazione. E ciò forse a riprova che gli enti locali sono invero chiamati – in collaborazione con le proprie partecipate – a definirne il futuro.



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