Legislazione e Giurisprudenza, Responsabilità della p.a. -  Santuari Alceste - 2015-10-23

PIANI DI RAZIONALIZZAZIONE E RESPONSABILITA– Corte Conti TAA 20/15 – Alceste SANTUARI

Gli enti locali devono adottare un piano di razionalizzazione delle società partecipate

Entro il 31 dicembre 2015, gli enti dovranno attuare i piani operativi

Quale responsabilità in capo agli enti locali per la mancata compliance?

Con deliberazione n. 20 del 30 settembre 2015, la Corte dei conti, sez. di controllo per la Regione Trentino-Alto Adige/Suedtirol, sede di Trento, ha affrontato il tema delle responsabilità collegate ai piani di razionalizzazione che gli enti locali sono stati chiamati ad adottare, al fine di valutare quali partecipazioni societarie mantenere e quali invece dismettere.

La deliberazione richiama i principali riferimenti normativi che disciplinano la materia delle società partecipate e dei servizi pubblici:

art. 3, commi 27, 28, 29 della Legge n. 244/2007

art. 6, c. 19, del D.L. 78/2010

art. 6, c. 4, della Legge n. 135/2012

art. 11, c. 6, lett. j, e l"art. 11-bis del D.lgs. n. 118/2011, come modificato dal D.lgs. n. 126/2014

art. 1, comma 569 della Legge n. 147/2013

art. 1, comma 611, della Legge 23 dicembre 2014, n. 190, (legge di stabilità per il 2015)

Come si è avuto più volte modo di ribadire su questo sito, la l. 190/2014 ha inteso rafforzare il coordinamento della finanza pubblica "e con l"evidente obiettivo di promuovere il contenimento della spesa, il buon andamento dell'azione amministrativa e la tutela della concorrenza e del mercato, ha previsto nuove disposizioni in materia di società partecipate, tra gli altri, dagli Enti locali, dalle Regioni e dalle Province autonome." La citata disposizione ha imposto l"avvio, a decorrere dal 1° gennaio 2015, di un processo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie direttamente o indirettamente possedute dai predetti enti. Si tratta di un processo che, nelle intenzioni del legislatore, dovrebbe consentire, entro il 31 dicembre 2015, la riduzione degli oneri, il miglioramento in termini di economicità ed efficienza, ovvero e le cessione di quelle non coerenti con il perseguimento delle finalità dell"ente interessato.

La sezione di controllo richiama i criteri operativi che stanno alla base del piano di razionalizzazione sopra richiamato:

a)         eliminazione delle società e delle partecipazioni societarie non indispensabili al perseguimento delle proprie finalità istituzionali, anche mediante messa in liquidazione o cessione;

b)        soppressione delle società che risultino composte da soli amministratori o da un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti;

c)         eliminazione delle partecipazioni detenute in società che svolgono attività analoghe o similari a quelle svolte da altre società partecipate o da enti pubblici strumentali, anche mediante operazioni di fusione o di internalizzazione delle funzioni;

d)        aggregazione di società di servizi pubblici locali di rilevanza economica;

e)         contenimento dei costi di funzionamento, anche mediante riorganizzazione degli organi amministrativi e di controllo e delle strutture aziendali, nonché attraverso la riduzione delle relative remunerazioni.

Preme ricordare che, a chiusura del processo di razionalizzazione, è previsto che, entro il 31 marzo 2016, i legali rappresentanti degli enti coinvolti in tale processo, predispongano una relazione sui risultati conseguiti, anch"essa da trasmettersi alla competente Sezione regionale di controllo della Corte dei conti e da pubblicarsi nel sito internet istituzionale dell"amministrazione interessata. Si tratta di un adempimento che costituisce obbligo di pubblicità, ai sensi del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33.

Al riguardo, la deliberazione in argomento evidenzia che "quest"obbligo inserito nella parte finale della norma mira ad enfatizzare la doverosità e la necessarietà della predisposizione dei piani di razionalizzazione e delle relative relazioni, tenuto conto che la violazione degli obblighi di pubblicità determina specifiche sanzioni. In particolare, si evidenzia che l"articolo 46 del citato D.lgs. 33/2013 dispone che l"inadempimento degli obblighi di pubblicazione previsti dalla normativa vigente – ivi incluso quindi quello di cui trattasi, relativo al piano e alla relazione di razionalizzazione delle partecipate – costituisce "elemento di valutazione della responsabilità dirigenziale, eventuale causa di responsabilità per danno all"immagine dell"Amministrazione ed è comunque valutato ai fini della corresponsione della retribuzione di risultato e del trattamento accessorio collegato alla performance individuale dei responsabili".

Ecco allora che la Sezione, rilevato l"inutile decorso del termine di legge del 31 marzo 2015, ha provveduto a comunicare al Comune la mancata trasmissione del piano di razionalizzazione e dell"allegata relazione tecnica, sollecitandone ulteriormente l"invio, sebbene tardivo, entro la data del 31 agosto 2015. Poiché anche tale ultimo termine è decorso inutilmente, senza che il Comune provvedesse alla trasmissione alla Sezione di controllo dei documenti prescritti in materia di razionalizzazione delle partecipazioni societarie, la Sezione ha:

-) accertato la violazione, da parte del Sindaco del Comune, degli obblighi di approvazione, pubblicazione ed invio alla Corte dei conti del piano operativo di razionalizzazione e della relativa relazione tecnica, ai sensi dell"art. 1, comma 612, della legge 23 dicembre 2014, n. 190;

-) ordinato al Sindaco di trasmettere alla Sezione, ove definiti e approvati successivamente al deposito della presente deliberazione, il piano operativo di razionalizzazione e la relativa relazione tecnica;

-) trasmesso la deliberazione al Sindaco ed al Consiglio del Comune di Pellizzano, nonché alla Procura regionale per il Trentino Alto Adige, sede di Trento, per le valutazioni di competenza in ordine alla sussistenza di eventuali profili di responsabilità per danno erariale ai sensi dell"art. 46 del D.lgs. n. 33/2013;

-) stabilito che la presente deliberazione sia pubblicata sul sito web dell"Ente.

La deliberazione in oggetto conferma, se possibile, l"importanza delle informazioni contenute nei piani di razionalizzazione e la conseguente responsabilità dei comuni in ordine al mancato adempimento di tale obbligo di legge.

Risulta dunque essenziale che gli enti locali, specie in questo periodo, prestino la massima attenzione e cura alla attuazione dei piani operativi approvati, in vista del successivo rendiconto da comunicare alla magistratura contabile.



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