Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  Santuari Alceste - 2017-02-22

Pianta organica delle farmacie: competenza del comune – Cons. St. 652/17 – Alceste Santuari

La competenza alla revisione delle piante organiche delle farmacie spetta al Comune, ed in particolare alla Giunta Comunale, e non alla Regione.

Il provvedimento di revisione della pianta organica si qualifica come atto generale di pianificazione, funzionale al miglior assetto delle farmacie sul territorio comunale al fine di garantire l'accessibilità dei cittadini al servizio farmaceutico. Trattandosi di atto di pianificazione, e dunque di atto programmatorio, finalizzato alla tutela dell'interesse pubblico alla corretta disciplina del servizio farmaceutico, non sono configurabili posizioni di controinteresse in capo ai titolari delle sedi farmaceutiche esistenti nel territorio comunale.

Si potrebbe riassumere così la sentenza del Consiglio di Stato, Sez. III, 14 febbraio 2017, n. 652, con la quale è stato accolto l"appello di quattro farmacisti avverso una precedente sentenza del Tar Puglia.

Analizziamo di seguito i fatti che hanno condotto alla pronuncia dei giudici di Palazzo Spada.

Ai sensi della legge n. 27/2012 (che ha modificato il rapporto tra popolazione residente e numero delle sedi farmaceutiche), la Regione Puglia istitutiva la quinta sede farmaceutica nell'esercizio dei poteri sostitutivi ex art. 11 co. 9, sulla base del «quoziente ridotto del 50%» (per eccedenza di popolazione pari a 131 abitanti).

A seguito dell"indizione del concorso, la popolazione comunale diminuiva: conseguentemente, le farmacie ora appellanti chiedevano al Comune di procedere, ai sensi dell'art. 2 della L. 475/68, alla revisione biennale del numero delle farmacie, con la conferma delle quattro farmacie già esistenti (le loro) ed aperte e la soppressione della quinta sede farmaceutica, non aperta e nemmeno assegnata.

La Regione Puglia impugnava la delibera comunale di revisione delle sede farmaceutiche come sopra delineato e il Tar lo accoglieva, annullando la delibera comunale in parola.

Con l"appello in esame, le quattro farmacie hanno chiesto l"annullamento o la riforma della sentenza di cui sopra, dichiarando inammissibile e comunque respinto il ricorso proposto dalla Regione Puglia, al fine di ottenere la reviviscenza della delibera della giunta comunale di rideterminazione della pianta organica del Comune, che prevede le sole quattro sedi farmaceutiche delle quali esse sono titolari.

Il Consiglio di Stato ha:

-) riconosciuto la competenza comunale, e in particolare della Giunta comunale, alla revisione della pianta organica e non quella regionale;

-) la pianificazione delle sedi farmaceutiche e loro istituzione è atto esclusivamente comunale;

-) conseguentemente, "non si comprende quale sarebbe la ragione sostanziale dell"individuazione di un ulteriore ed autonomo momento decisionale sovracomunale";

-) le regioni mantengono le loro competenze istitutive per luoghi che per la loro specifica funzione hanno rilevanza ultra comunale;

-) l"indizione del concorso e tutti gli atti conseguenti non costituiscono ostacolo alla revisione della pianta organica, in presenza di una specifica clausola inserita nel bando che recava lo specifico avvertimento per i concorrenti della possibile riduzione delle sedi farmaceutiche a seguito delle pronunce giurisdizionali rese all"esito dei giudizi pendenti;

-) si tratta di un "formale avvertimento[…] tale da non consentire la formazione di alcuno specifico affidamento in capo ai concorrenti, e meno che mai il consolidamento delle loro posizioni; nel caso in esame, poi, la sede non è stata assegnata (in quanto la precedente assegnazione è stata revocata) e la farmacia non è stata ancora aperta, e dunque non si pone neppure la questione del suo riassorbimento in quanto soprannumeraria."



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