Articoli, saggi, Reato -  Gasparre Annalisa - 2014-03-07

PORNOGRAFIA ANIMALE: QUANDO LA PERVERSIONE E' UN DELITTO - Annalisa GASPARRE

Pornografia e animali. Volendo, la lettura può essere continuata http://www.aracneeditrice.it/aracneweb/index.php/pubblicazione.html?item=9788854864931

"Baldina" è il nome d'arte con cui si faceva chiamare la donna che uccideva numerosi piccoli animali schiacciandoli con i piedi, facendosi filmare nell'impresa e mettendo poi in commercio i video realizzati.

I fatti da cui si è tratto spunto per la presente riflessione risalgono al 2005/2006 ma solo nell'aprile 2012 sono stati accertati giudizialmente e si è potuto seppellire il disgusto, lo sconcerto, l'incapacità di comprendere, la profonda inquietudine del sapere di che morte atroce sono periti innocenti animali, aggravato dal fatto che sono stati uccisi per mano (o, forse dovremmo dire, per piede) di una donna che oltre a tale attività nella sua vita privata è madre di tre bambini – all'epoca minori – e quindi soggetto che, nel suo ruolo di madre, sarebbe forse stato più facile immaginarsi con altre "vesti", nell'insegnare l'amore e l'empatia, anziché una morte per divertimento, per soldi e per piacere egoistico.

L'autrice di tale delitto è una – apparentemente ordinaria – madre di famiglia che, all'epoca dei fatti, aveva quasi quarant'anni e viveva a Rho, in provincia di Milano, pur essendo originaria della provincia di Torino. Tranquillamente presente sul social network Facebook la donna – nelle sue vesti "borghesi" – sorride come una qualunque madre di famiglia. La scoperta non sorprende, atteso che ormai siamo consapevoli di come frequentemente dietro un'apparente vita ordinaria si celino ombre oscure ("sembrava tanto una brava persona" è una frase inquietantemente ricorrente).

Scarpe con i tacchi a spillo, plateau, zeppa, sandali o a piedi nudi protagonisti indiscussi i piedi, talvolta ritratti a persona intera, di donne e della stessa Baldina – abbigliate in modo più o meno provocante o volgare – delle centinaia di video/foto rigorosamente archiviati e destinati alla vendita. Co-protagonisti – destinati a morire per eccitare gli acquirenti e per far guadagnare chi realizzava tali prodotti – erano piccoli animali, vittime sacrificali immolate al dio dell'orgasmo umano.



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