Legislazione e Giurisprudenza, Processo di esecuzione -  Redazione P&D - 2014-02-01

PRECISAZIONI SUL VERBALE DI CONCILIAZIONE - Trib. Bolzano 30/9/2013 - Vito AMENDOLAGINE

La vicenda esaminata dal Tribunale di Bolzano nel procedimento instaurato ex art. 669 terdecies c.p.c. trae origine dall"ordinanza con la quale il giudice di prime cure aveva dichiarato l"inammissibilità dell"istanza di determinazione delle modalità d"attuazione di quanto convenuto in un verbale di conciliazione sottoscritto nell"ambito di un procedimento di danno temuto.

A tal riguardo, il primo giudice rilevava da un lato l"inapplicabilità dell"art. 669 duodecis c.p.c. in ordine all"attuazione dei verbali di conciliazione e dall"altro che nella fattispecie considerata, per conseguire l"esecuzione forzata dell"accordo raggiunto nell"anzidetto titolo, andava proposto ricorso ex art. 612 c.p.c. al g.e.

Le doglianze sollevate dai reclamanti si concentrano sulla omessa considerazione da parte del giudice di prime cure che il verbale di conciliazione giudiziale con il quale viene definito un procedimento cautelare, assumendo la stessa forma del provvedimento cautelare è attuabile ex art. 669 duodecies c.p.c.

Inoltre, secondo i reclamanti il provvedimento impugnato dovrebbe comunque considerarsi illegittimo in quanto nella fattispecie considerata, il giudice di prime cure ritenuta la non esperibilità del rimedio ex art. 669 duodecies c.p.c. avrebbe dovuto provvedere sul ricorso quale giudice dell'esecuzione ex art. 612 c.p.c.



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