Legislazione e Giurisprudenza, Danno esistenziale -  Redazione P&D - 2014-06-19

PREGIUDIZI ESISTENZIALI RISARCIBILI IN CASO DI DIRITTI INVIOLABILI - Cass. 12265/14

Cass. 30.5.2014 n. 12265, pres. Amatucci, rel. Armano, ha ribadito che "In assenza di reato e al di fuori dei casi determinati dalla legge, "pregiudizi di tipo esistenziale sono risarcibili purchè conseguenti alla lesione di un diritto inviolabile della persona.  Ipotesi che si realizza, ad esempio, nel caso dello sconvolgimento della vita familiare provocato dalla perdita di congiunto (c.d. danno da perdita del rapporto parentale), poichè il pregiudizio di tipo esistenziale consegue alla lesione dei diritti inviolabili della famiglia (artt. 2, 29 e 30 Cost.)"; ed hanno ribadito che il danno non patrimoniale deve, comunque, essere provato.

In conclusione, continua la S.C., "il danno non patrimoniale è categoria generale non suscettiva di suddivisione in sottocategorie variamente etichettate..... e l'interpretazione costituzionale dell'art. 2059 c.c., rimane soddisfatta dalla tutela risarcitoria di specifici valori della persona presidiati da diritti inviolabili secondo Costituzione. In sostanza quelli che in passato sono stati definiti e liquidati come danno biologico, danno morale e danno alla vita di relazione,corrispondono a prospettive diverse di valutazione del medesimo evento lesivo nell'ambito dell'unica categoria di danno non patrimoniale.

Il giudice di merito è tenuto a liquidare il danno non patrimoniale tenendo conto di quale aspetto del danno, fra tutte queste singole poste di danno, è stato allegato dalla parte tenendo conto delle prove raccolte, senza incorrere in duplicazioni risarcitorie perchè - ciò che assume portata decisiva è la centralità della persona e "l'integralità del risarcimento del valore uomo".



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