Legislazione e Giurisprudenza, Obbligazioni, contratti -  Tarantino Gianluca - 2015-07-02

PRELAZIONE AGRARIA: NON E' INVOCABILE DAL NUDO PROPRIETARIO - Cass. 6904/2015 - G. TARANTINO

Diritto di prelazione e riscatto agrario

Limitazione del diritto di proprietà

Spetta solo al proprietario

Il diritto di prelazione e riscatto agrario, previsto dall'art. 7 della legge 14 agosto 1971, n. 817, comportando una limitazione del diritto di proprietà, non può essere riconosciuto al di fuori delle ipotesi tassativamente previste, sicché non spetta al confinante nudo proprietario, in quanto tale privo della qualità di coltivatore diretto del fondo, che non ha poteri di godimento del bene, di cui potrebbe non diventare mai pieno proprietario.

Questo il principio stabilito dalla Cassazione con la sentenza n. 6904 del 7.4.2015 (Pres. Segreto, Est. Cirillo) in tema di applicazione della disciplina in tema di riscatto e prelazione agraria.

Il Tribunale di Udine e la Corte di Appello di Trieste, per contro, avevano riconosciuto la fondatezza della domanda di prelazione e riscatto agrario azionata dal nudo proprietario confinante con il terrenno acquistato dai convenuti senza che fosse stato offerto in prelazione. In particolare, era stata riconsciuta la equiparazione tra pieno proprietario e nudo proprietario, ritenendo che anche quest'ultimo fosse titolare del diritto di prelazione e riscatto di un terreno confinante, in assenza dell'offerta in prelazione.

Il S.C., per contro, richiamando la natura eccezionale della disciplina in tema di riscatto agrario (analogamente, cfr. Cass. 5.3.2007, n. 5072, per la quale: "In tema di rapporti agrari, la disposizione prevista dall'art. 8 comma 1 della legge 26 maggio 1965, n. 590 - norma di stretta interpretazione in quanto apportante speciali limitazioni al diritto di proprietà - contempla un numero chiuso di situazioni soggettive protette e non può trovare applicazione oltre i casi ivi previsti; pertanto, il diritto di prelazione (e riscatto) agrario può essere esercitato solo da chi - coltivatore diretto - possa vantare, per effetto di un contratto concluso con il proprietario del fondo oggetto di trasferimento a titolo oneroso, la qualifica, alternativamente, di "affittuario", "colono", "mezzadro" o "compartecipante", con la conseguenza che esso non spetta a chi detenga il fondo, oggetto di compravendita, in forza di concessione in comodato"), ritiene che invece detta disciplina non sia applicabile al di fuori dei casi espressamente prevista dalla legge. Di conseguenza, il riscatto non può essere invocato dal nudo proprietario o dal titolare di altro diritto reale di godimento, ma esclusivamente dal pieno proprietario.



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