Changing Society, Intersezioni -  Pant√® Maria Rosa - 2014-03-15

PRESENZE RASSICURANTI – Maria Rosa PANTE

Ci sono nella vita presenze inquietanti, ne facciamo tutti esperienza. Ma non tutti, e me ne dolgo, sanno cogliere la quantità grande di presenze rassicuranti. Nella poesia che segue non ho citato gli angeli, ma forse questo è il loro nome, chissà.

Con queste presenze rassicuranti io ho ampia frequentazione, talvolta mi sento estranea alle persone reali, inquietanti, e invece abito con gli altri.

La poesia ha origine dunque da un momento in cui gli esseri umani, considerati dai più, reali mi impauriscono, non mi piacciono, mi fanno arrabbiare.

L'animo assediato da questo genere di persone, mentre camminavo nel bosco, qualche tempo fa, vidi venire verso di me, spuntato dal nulla, un signore molto anziano, che si fermò, mi sorrise, mi chiese di me e con una smorfia di vero dispiacere mi disse: "Peccato lasciarla andare da sola". Nel salutarlo gli dissi "Ci vediamo al ritorno" ero, infatti, convinta di incontrarlo di nuovo. Invece non lo rividi più, era sparito.

È stato per me il segno che esiste altro rispetto alla meschinità. Per un po' ho pensato a un folletto benevolo, invece mio marito mi ha detto che l'ha incontrato anche lui.

Il che non vuol dire nulla: perché mio marito è una presenza rassicurante, un abitante di mondi diversi, tutti a me cari.

Le presenze rassicuranti

Le presenze rassicuranti, noi

ombre le diciamo, ci stanno appresso.

Reali a loro modo e non nel nostro.

Con forza bucano i confini spessi

e si mostrano in forme

note: nubi, fruscii,

voli. Talvolta corpi pieni. Ignoti.

Appaiono e scompaiono improvvisi,

io vedo i loro visi.

Per me sono più veri, i soli vivi:

io, appartengo a loro!



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