Varie, Processo di esecuzione -  Faccioli Marco - 2014-03-23

Processo esecutivo: I titoli che richiedono lapposizione della formula esecutiva – di Marco Faccioli

Dopo aver analizzato cosa sia e quando e come venga apposta la formula esecutiva sul titolo, si veda ora QUALI TITOLI la richiedano ai fini dell'esecuzione.

Le sentenze e i provvedimenti che richiedono l"apposizione della formula  esecutiva sono quelli che, una volta pronunciati, presentano l"idoneità a  divenire titoli esecutivi, ossia a fondare l"esecuzione forzata tipica.

In un primo gruppo possono riunirsi le sentenze di primo grado di  condanna che, ai sensi dell"art 282 c.p.c. sono provvisoriamente esecutive  tra le parti, salva la sospensione dell"efficacia esecutiva o dell"esecuzione  di cui all"art 283 c.p.c.

Appartengono a questo gruppo:

- sentenze di condanna recanti trasferimento o costituzioni di diritti  reali su beni immobili o su autoveicoli;

- sentenze di condanna al pagamento di somme o altre prestazioni o  alla consegna di beni di qualsiasi tipo;

- sentenze che pronunciano condanna a favore del datore di lavoro;   - sentenze che pronunciano condanna a favore del lavoratore con la particolarità  che all"esecuzione delle stesse si può procedere, per accelerare  i tempi di soddisfazione della riconosciuta pretesa di quest"ultimo, con  la sola copia del dispositivo, in pendenza del termine per il deposito  della sentenza (art. 431 c.p.c.);

- sentenze di condanna che definiscono controversie in materia di  locazione e di comodato di immobili urbani e di affitto di aziende,  all"esecuzione delle quali può procedersi con la sola copia del dispositivo,  in pendenza del termine per il deposito della sentenza (art. 447  bis c.p.c.);

- sentenze che accolgono in tutto o in parte l"opposizione a decreto  ingiuntivo (art. 653 c.p.c.);

- sentenze pronunciate nei giudizi relativi a controversie in materia di  previdenza e assistenza obbligatorie (artt. 442 e 447 c.p.c.).

Sono poi esecutive le sentenze pronunciate in grado d"appello salva la  sospensione dell"esecuzione ex art. 373 c.p.c.. e le sentenze della Corte di  Cassazione pronunciate in ultima istanza.

In un secondo gruppo possono riunirsi le ordinanze alle quali la legge  attribuisce espressamente efficacia esecutiva, e precisamente:

- ordinanze di condanna a pene pecuniarie ex art.179 c.p.c.;

- ordinanze per il pagamento di somme non contestate (art.186 bis c.p.c.)  e ordinanze ingiunzione di pagamento o di consegna ex art.186 ter c.p.c.;

- ordinanze di pagamento in materia di rendimento dei conti (artt. 263  - 264 c.p.c. e 109 disp.att. c.p.c.);

- ordinanze di liquidazione delle spese a seguito di estinzione del processo  per rinuncia agli atti (art 306 c.p.c.);

- ordinanze di pagamento somme nei giudizi relativi a controversie in  materia di lavoro (art.423 c.p.c.);

- ordinanze ex art. 553 c.p.c. di assegnazione del credito pignorato nei  confronti del terzo, quando questo abbia reso la dichiarazione positiva;

- ordinanze di convalida di licenza o di sfratto a seguito di mancata  comparizione o mancata opposizione dell"intimato (art. 663 c.p.c.) con  la particolarità che se l"intimato non è comparso all"udienza all"uopo  fissata, la formula esecutiva ha efficacia dopo il trentesimo giorno;

- ordinanze non impugnabili di rilascio emanata a seguito di eccezioni  dell"intimato non fondate su prova scritta (art.665 c.p.c.);

- ordinanze di incompetenza o di rigetto con condanna alle spese  pronunciate prima dell"inizio della causa di merito nei procedimenti  cautelari (art. 669 septies c.p.c.);

- ordinanze con le quali il Presidente del tribunale determina le spese  e gli onorari degli arbitri (art. 814 c.p.c.);

- ordinanze di condanna a pena pecuniaria al testimone regolarmente  intimato e non comparso (art. 255 c.p.c. e 106 disp.att. c.p.c.);

- ordinanze presidenziali sui provvedimenti temporanei e urgenti in  materia di separazione personale dei coniugi (art. 708 c.p.c. e 189 disp. att. c.p.c.).   In un terzo gruppo possono poi riunirsi quei provvedimenti giudiziali  denominati decreti che, ex art. 135 c.p.c., sono solitamente privi  di motivazione salvo i casi in cui la legge la prescriva espressamente.  Costituiscono titolo esecutivo e pertanto richiedono l"apposizione della  formula esecutiva:

- i decreti di trasferimento di beni immobili ex art 586 c.p.c.;   - i decreti di liquidazione delle spese dell"esecuzione (art. 611 c.p.c.);

- i decreti ingiuntivi provvisoriamente esecutivi ex art. 642 c.p.c e quelli  che lo divengono per mancata opposizione nei termini o per mancata  attività dell"opponente (art. 647 c.p.c.);

- i decreti ingiuntivi che divengono esecutivi in pendenza di opposizione  se questa non è fondata su prova scritta o di pronta soluzione (art.  648 c.p.c.);

- i decreti ingiuntivi che divengono esecutivi dopo la sentenza di rigetto  dell"opposizione o a seguito di estinzione del processo (art. 653, 1°  comma e 654 c.p.c.);

- i decreti ingiuntivi per pagamento canoni contestuali all"intimazione  di sfratto (art. 664 c.p.c.);

- il decreto con cui il tribunale dichiara esecutivo il lodo arbitrale (art.  825 c.p.c.);

- i decreti di liquidazione compensi (art. 53 disp. att. c.p.c.);

- i decreti di condanna per indebito rilascio di copie esecutive (art. 154  disp. att c.p.c.);

- i decreti di condanna all"aggiudicatario inadempiente (art. 177 disp.  att. c.p.c.);

- i decreti di approvazione dell"attribuzione delle quote nel giudizio di  divisione (art. 195 disp. att. c.p.c.).

Vi sono infine (terzo gruppo) degli atti la cui intrinseca origine non è propriamente  giudiziale, ma presentano la particolarità di formarsi per lo più in sedi  giudiziali e sono suscettibili di acquistare esecutività con decreto del  giudice. Trattasi di:

- verbali di conciliazione ex artt. 185 (tentativo di conciliazione nel  corso del libero interrogatorio delle parti), 199 (processo verbale di  conciliazione tra le parti sottoscritto dalle medesime e dal consulente  tecnico), 322 (processo verbale redatto nella conciliazione in sede  non contenziosa innanzi al giudice di pace, 411 (processo verbale  di conciliazione sottoscritta dalle parti e dal presidente del collegio  innanzi alla direzione provinciale del lavoro nel provesso del lavoro),  412 (processo verbale di mancata conciliazione sottoscritta dalle  parti e dal presidente del collegio innanzi alla direzione provinciale  del lavoro nel provesso del lavoro relativamente all"avvenuta precisazione  del crdito spettante al lavoratore), 420 (verbale di conciliazione  sottoscritto dal giudice e dalle parti nell"udienza fissata pèer la discussioen  della causa) c.p.c.;

- processi verbali di vendita di beni immobili appartenenti a minori  ex art. 191 disp. att. c.p.c., i quali costituiscono titolo esecutivo per  il rilascio.

(...continua)



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