Articoli, saggi, Orientamento sessuale -  Bernicchi Francesco Maria - 2014-11-17

PROFESSORE INSULTA ALLIEVO: 'E' BRUTTO ESSERE GAY!', FIN DOVE POSSIAMO ARRIVARE?

Sembra impossibile, eppure sembra accaduto realmente.

Siamo in Umbria, nel 2014 (duemilaquattordici!) e presso una scuola in provincia di Perugia un ragazzo è finito in ospedale perché oggetto di botte e calci, dopo essere stato offeso in modo vile in rifermento al suo presunto orientamento sessuale "non ortodosso".

La notizia però ha un quid in più ed è lo sconcertante elemento che il probabile aggressore non è il bullo di turno e neanche il branco di ragazzini che si fanno forza basandosi sul gruppo stesso.

No, il colpevole sarebbe un professore.

Di fronte a queste notizie, alberga sempre in noi, in un angolo remoto, la speranza che il tutto sia solo frutto di una mera incomprensione o di un cassa di risonanza mediatica che di bocca in bocca fa diventare una valanga una semplice pallina di neve.

Tuttavia così non è. Si è in attesa di accertamenti e di indagini, ma la notizia ha in sé il crisma della bomba atomica.

Il professore avrebbe detto rivolgendosi al ragazzo che "è brutto essere gay e tu ne sai qualcosa" (fonte Ansa.it.)

Da subito si sono mossi i parlamentari umbri reclamando spiegazioni ed interventi al Ministro dell'Istruzione Giannini (On. Anna Ascani – PD "Verificherò e presenterò interrogazione al ministro" 16/11/2014) e repentinamente sono scoppiate le polemiche.

Il fatto è orripilante e il commento diventa difficile da esternare: c"è da domandarsi dove possiamo arrivare e dove siamo già arrivati.

La scuola, pur con tutti i limiti e le lacune, è, da sempre, un baluardo della cultura italiana. Gli insegnanti che tutte le mattine si alzano e si siedono dietro la cattedra sono il fulcro del nostro sapere civile e sociale, sono la prima autorità extra familiare che ognuno di noi incontra e che deve rispettare.

Eppure, come confermato da testimoni oculari, questa volta le colonne d'Ercole sono stata abbattute. La deriva oltraggiosa e offensiva nei confronti dell'omosessualità sta toccando picchi insostenibili soprattutto se si pensa che siamo, appunto, nel 2014.

E' utile tornare a ragionare, è necessario dare il massimo dell'informazione, è opportuno sperare che cose di questo tipo non debbano più succedere.

La solidarietà verso il ragazzo è il minimo che la comunità possa offrire, sperando che la vicenda - ripetiamo, se accertata - non rimanga un piccolo caso di cronaca di un qualsiasi Novembre, in Umbria.

Sul punto, anche Alex Zorzini http://www.personaedanno.it/index.php?option=com_content&view=article&id=46543&catid=236&Itemid=481&contentid=46543&mese=11&anno=2014



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