Changing Society, Generalità, varie -  Redazione P&D - 2017-04-09

Profumo esotico di Charles Pierre Baudelaire - Maria Beatrice Maranò

L'almanacco dei poeti di oggi, 9 aprile, ci ricorda la nascita di Charles Pierre Baudelaire.

Siamo a Parigi nel 1821. La sua opera viene collocata fra le più alte espressioni della poesia di tutti i tempi e paesi. L"opera poetica di Charles Baudelaire è racchiusa tutta  in "Fleurs du Mal"(1857). Nel titolo stesso della raccolta c"è la chiave interpretativa della sua poetica : il fiore è il simbolo della purezza, ma anche dell"inutilità dell"arte. Come la vera arte nasce dalla sofferenza e dal male esistenziale, così il fiore nasce dalla terra putrida per elevarsi poi verso il cielo. ( Ci ricorda le parole di una nota melodia di tempi più recenti, ambientata in via Del Campo a Roma).  Il fiore della raccolta poetica è un simbolo, non ha alcuna utilità pratica, ma vale per la sua assoluta bellezza. In essa esprime la totale avversione verso ogni  tipo di convenzione e, di conseguenza, verso i canoni letterari tradizionali e verso l"apparenza della società borghese contemporanea, avvertendo la crisi della società del suo tempo. Per i suoi contenuti e, soprattutto, per le soluzioni stilistiche adottate, quest"opera, pur non compresa dai suoi contemporanei anche piú vicini, esercitò  una notevole influenza sul " Parnasse" e può essere considerata "il manifesto" della corrente poetica del Simbolismo. La suggestione su Verlaine, Mallarmé, e Rimbaud, e su tutta la successiva poesia francese ed europea, fino al surrealismo fu di notevole impatto. Da Baudelaire nasce il concetto del"l"art pour l"art", ovvero l"arte fine a se stessa, come ricerca della bellezza e del piacere estetico. La "poesia pura", che rifiuta l"impegno politico e sociale e si propone autonoma da ogni condizionamento morale, libera nella sua soggettiva rappresentazione della realtà.
"...Non disprezzate la sensibilità di nessuno. La sensibilità di ognuno è il suo genio..."
"...C'è un solo modo di dimenticare il tempo...: impiegarlo."
(dai Diari Intimi di Baudelaire )

Quando, a occhi chiusi, una calda sera d'autunno, respiro il profumo del tuo seno ardente, vedo scorrere rive felici che abbagliano i fuochi di un sole monotono; una pigra isola in cui la natura esprime alberi bizzarri e frutti saporosi, uomini dal corpo snello e vigoroso e donne che meravigliano per la franchezza degli occhi.
Guidato dal tuo profumo verso climi che incantano, vedo un porto pieno d'alberi e di vele ancora affaticati dall'onda marina, mentre il profumo dei verdi tamarindi che circola nell'aria e mi gonfia le narici, si mescola nella mia anima al canto dei marinai.(Charles Pierre Baudelaire)....Profumo esotico



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