Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  Gasparre Annalisa - 2015-11-05

PROTUTORE CHE FALSIFICA IL LIBRETTO DELL'INCAPACE: E' 'PUBBLICO UFFICIALE' - Cass. pen. 41004/15 - Annalisa GASPARRE

- soggetto incapace e protutore

- funzione pubblica

- esercizio di fatto

Sul sito ufficiale della Corte di Cassazione può leggersi la sentenza n. 41004/2015 con cui la Corte di Cassazione penale ha precisato, ancora una volta, la qualifica di pubblico ufficiale in capo al soggetto tenuto a provvedere all'incapace.

Nella specie si trattava di un soggetto che era stato nominato protutore dell'interdetto e che aveva falsamente attestato, nel rendiconto presentato al giudice tutelare, la regolarità contabile del libretto di risparmio dell'assistito e l'avvenuto pagamento delle rette di ricovero presso la casa di cura dove era degente.

La Cassazione aveva già rigettato il ricorso con cui era stata impugnata la sentenza di condanna per peculato, proponendo una derubricazione in appropriazione indebita. Rispetto a tale delitto, il reato di falso ideologico in discussione si pone in posizione di reato-mezzo.

Nello specifico, l'imputato, affetto da dipendenza da gioco d'azzardo, aveva, per prassi amministrativa, gestito in via di fatto, per molti anni, il patrimonio degli amministrati esplicando le tipiche funzioni cui il tutore è chiamato.

La Corte ha precisato che il tutore dell'incapace esercita una funzione pubblica che rileva anche in caso di designazione non formale (purchè non usurpata). Le condotte sono state realizzate quando il ricorrente "aveva assunto la veste formale di protutore e, in materia di esercizio di fatto della funzione pubblica, la giurisprudenza ha affermato l'irrilevanza dell'investitura formale e regolare di una carica pubblica rappresentativa, o di uno status connesso al rapporto di impiego con lo Stato o altro ente pubblico. Rileva piuttosto che, fuori dai casi di usurpazione, e dunque in una situazione (almeno) di tolleranza da parte dell'amministrazione, il soggetto preso in considerazione abbia di fatto esercitato funzioni che, alla stregua delle regole correnti di qualificazione, possano essere definite pubbliche" (Cass. pen. 34086/2013, Rv. 257035).

L'ordinamento, dopo la legge 86/90, si è evoluto verso una concezione "oggettiva" della funzione pubblica e dell'esercente in cui "l'indice rivelatore... va ricercato nella disciplina normativa dell'attività da esso svolta, disciplina che deve evidenziare finalità di interesse pubblico (S.U. 32009/2006, Schera, Rv. 234214).

La Corte ha osservato che il tutore esercita nel proprio ruolo una potestà di certificazione che svela la natura pubblicistica degli interessi coinvolti (Cass. pen. 27570/2007, Rv. 237604). Si deve ricordare che al tutore compete il compito di compilare un inventario dei beni dell'incapace e di tenere la contabilità da sottoporre periodicamente al giudice tutelare. Deve inoltre rendere un conto finale quando cessa le sue funzioni. Le norme del codice civile che disciplinano la materia sono inderogabili e hanno le caratteristiche proprie degli istituti di diritto pubblico perchè poste dall'ordinamento per regolare una funzione nell'interesse pubblico alla tutela delle persone che non sono capaci di gestire i propri affari. Nei confronti dell'incapace il tutore esercita un potere autoritativo come è chiaro nel caso in cui l'incapace sia il minore.

Sotto altro profilo, la Corte chiarisce che sussiste concorso materiale e non assorbimento tra il reato di falso ideologico in atto pubblico e quello di abuso d'ufficio: il primo mira a tutelare la genuinità degli atti pubblici, il secondo l'imparzialità e il buon andamento della pubblica amministrazione. Tra gli stessi può sussistere nesso eziologico ma le due condotte non sono suscettibili di assorbimento.

La condanna è stata quindi confermata.

Circa la parificazione del soggetto privato che svolge una funzione di ausilio o sostituzione dell'incapace alla figura del pubblico ufficiale, su questa Rivista (14.12.2014) "ADS: PARIFICATO AL TUTORE, L'AMMINISTRATORE RISPONDE DI PECULATO" - Cass. pen. 50754/2014

​In generale, sui reati contro la pubblica amministrazione, volendo, ​L'attivita' deviata della pubblica amministrazione​, Key Editore, ottobre 2015​



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Articoli correlati