Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  Santuari Alceste - 2014-11-24

PROVINCE: ECCO IL DPCM PER LA RICOGNIZIONE DELLE RISORSE IN SPECIE DELLE PARTECIPAZIONI SOCIETARIE – Alceste SANTUARI

Pubblica amministrazione – "nuove" Province

Dpcm 26 settembre 2014: mappatura delle risorse e dei beni

In particolare, mappatura delle partecipazioni societarie

Sulla Gazzetta Ufficiale del 12 novembre 2014, serie generale n. 263 è stato pubblicato il Decreto del presidente del consiglio dei ministri 26 settembre 2014, recante "Criteri per l"individuazione dei beni e delle risorse finanziarie, umane, strumentali e organizzative connesse con l"esercizio delle funzioni provinciali".

L"art. 1, comma 92 della l. n. 56/2014 ha previsto l"emanazione di un apposito dpcm con il quale indicare i criteri generale per l"individuazione dei beni e delle risorse connesse all"esercizio delle funzioni che devono essere trasferite, dalle province agli enti subentranti. Entro la fine di novembre le "nuove" province sono chiamate a svolgere una mappatura dei beni e delle risorse sopra dette.

Mentre gli artt. 3 e 4 sono dedicati ai criteri generali da utilizzare per l"individuazione delle risorse finanziarie e umane, rispettivamente, l"art. 5 contiene dispone in ordine ai criteri metodologici per il trasferimento dei beni e delle risorse strumentali e organizzative. In particolare, il comma 4 dell"art. 5 in parola si riferisce alle partecipazioni societarie aventi valore economico, che devono essere trasferite al valore del patrimonio netto, asseverato dal collegio sindacale delle società. Il comma 6 riguarda le società o altri enti partecipati che esercitano tutta o parte delle funzioni oggetto di riordino. Al riguardo, il comma stabilisce che le relative partecipazioni siano trasferite in ossequio alle previsioni dell"art. 2 del dpcm in argomento, che prevede, tra l"altro, la comunicazione della mappatura all"Osservatorio regionale, nonché alle disposizioni di legge e statutarie. Le società o altri enti partecipati che risultano in fase di liquidazione o di scioglimento al momento del trasferimento della funzione o per i quali sussistano i presupposti per lo scioglimento o la messa in liquidazione non sono soggetti al subentro dell"ente cui la funzione è trasferita.

Preme evidenziare che il dpcm (art. 7, comma 2) conclude stabilendo che l"effettivo avvio di esercizio da parte dell"ente subentrante delle funzioni trasferite dalle Regioni ai sensi del decreto sarà determinato dalle singole Regioni con l"atto attributivo delle funzioni oggetto del trasferimento.


Con la pubblicazione del dpcm dunque le nuove province sono messe in grado di operare, ovviamente sempre in raccordo funzionale con le Regioni di riferimento.



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