Articoli, saggi, Filiazione, potestà, tutela -  Cariello Maria - 2014-01-11

PUBBLICATO IL DLGS 154/2013 REVISIONE FILIAZIONE - Maria CARIELLO

Le recenti trasformazioni sociali hanno modificato gli status e i ruoli dei membri della famiglia, trovando conferma, nell"impianto della legge 10 dicembre 2012 n. 219 che tutela il figlio indipendentemente che nasca nel matrimonio o fuori di esso, ovvero da persone legate da vincolo di parentela.

A distanza di quarant"anni dalla riforma del 1975, si é realizzata quella separazione tra filiazione e matrimonio, in forza della quale, la condizione del figlio é tutelata come valore indipendente dal vincolo esistente tra i genitori. L"unificazione dello status si colloca nella linea indicata dalla Costituzione, dalle Convenzioni Internazionali e dai principi europei secondo l"interpretazione offerta dalla Corte Europea di Strasburgo,  realizzando il principio di responsabilità per la procreazione (art. 30, comma 1, Cost.).

Con il Decreto legislativo 154/2013 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 5 dell"8 gennaio 2014 in vigore dal 7 febbraio 2014, si è data attuazione alla delega contenuta all'articolo 2 della legge 10 dicembre 2012, n. 219 recante revisioni delle disposizioni vigenti in materia di filiazione.

Pur se non mancano disposizioni innovative, trattasi nella maggior parte, di  modifiche lessicali  eliminando tra i tanti, i termini «legittimo», «naturale», «potestà» sostituiti da  «figlio nato nel matrimonio», «figlio nato fuori del matrimonio» e «responsabilità».

Giova rammentare come la legge 10 dicembre 2012 n. 219,  oltre a non prevedere una disciplina processuale articolata per i procedimenti di affidamento dei figli dei genitori non coniugati, ha riformulato in modo pressoché incomprensibile l"articolo 38 delle disposizione di attuazione del codice civile, dando luogo a problemi interpretativi di non poco momento, sul riparto delle competenze,  determinando difformità negli orientamenti dei diversi uffici, con il rischio  concreto di un vuoto di tutela per i soggetti di minore età.



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