Changing Society, Intersezioni -  Pant√® Maria Rosa - 2013-12-07

QUESTIONE DI COLORE – Maria Rosa PANTÉ

Nelson Mandela era nero, ma anche bianco, ma anche giallo, ma anche rosa.

La situazione italiana è color marrone: cacca incostituzionale.

Le mutande di Cota, governatore del Piemonte, sono verdi. Dato che le abbiamo pagate anche noi piemontesi, non poteva almeno, per decenza, scegliere un colore più in linea con la proverbiale sobrietà sabauda?

La moda ci propina addobbi bianchi, nivei, un po" sciapi, forse ispirandosi al rapporto Censis sugli Italiani.

Ma basta! Ribelliamoci e diciamo a gran voce che quest"anno il Natale è rosso.

E non parlo di connotazioni politiche, parlo del classico rosso natale. Come esiste il blu Klein (pittore francese famoso per il suo tipico blu). Come esiste il giallo canarino (uccelletti prigionieri che si ostinano a elargire bellezza).

Come esiste il verde mela. Verde mela? Negli "shampii", forse!

Così esiste un rosso natale: fiocchi rossi, rosso caldo, rosso fiamma, rosso brillante, roso esilarante, rosso un po" alcolico, rosso generoso, rosso gioioso, rosso.

Il Natale è rosso ed è da festeggiare anche coi regali, piccoli, alla portata della crisi, un consumismo natalizio piccolo piccolo, quasi un anticonsumismo, giusto per la gioia di avere pacchetti da spacchettare (e da impacchettare, fatelo voi, coraggio!). non per sentirsi ricchi, ma per scoprirsi contenti di sentirsi ancora sorpresi, ancora bambini, ancora intenti ad aspettare Babbo Natale che, guarda caso, è di rosso vestito.

Lo sento nell"aria questo rosso, questa voglia di festa, perché accanto al PIL c"è il FIL, l"indice di felicità. Alla fin fine quello che conta è proprio far felici gli altri ed essere felici e se il Natale in questo ci aiuta, allora il suo rosso caratteristico è il colore della felicità.

Sono coraggiosa! Parlare di felicità non è da tutti. Si rischia il ridicolo. Si rischia l"infelicità. Si rischia di essere melensi.

È vero, sono melensa.

Sono così melensa che potrei vivere a Paperopoli e far scucire un centone a Paperone.

Sono così melensa che ho cercato tutti i Topolini (i giornalini) di Natale e me li leggo: uno a uno, uno a uno fino al 6 gennaio. E, ve l"assicuro, il Natale a Paperopoli è ROSSO davvero.



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