Legislazione e Giurisprudenza, Animali -  Gasparre Annalisa - 2015-08-30

REATI LEGATI AL COMMERCIO DI CUCCIOLI: RICETTAZIONE SI O NO? - Cass. pen. 22491/15

Il Tribunale di Como condannava l'imputato per il reato previsto dall'art. 727 cod. pen., così diversamente qualificato il reato previsto dall'art. 544 ter cod. pen., perchè, "con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, deteneva per la successiva vendita n. 104 cuccioli di cane di diverse razze, importati dall'Ungheria ed aventi un'età inferiore a quella prescritta dalla normativa e dichiarata sui passaporti esteri di accompagnamento dei cani che al momento dell'importazione avevano un'età inferiore ai 60 giorni (in contrasto con la normativa europea, che stabilisce che i cuccioli non possono essere importati/trasportati ad un'età inferiore ai 60 giorni di vita), privati della madre troppo presto e pertanto privi di corredo articorporale e facile oggetto di infezioni, in promiscuità e in condizioni igieniche non corrette, tali da determinare il decesso di numero 29 cuccioli".

L'imputato era anche accusato del reato di reato di ricettazione e frode in commercio ma vi era sentenza di assoluzione perchè il fatto non costituisce reato.

Contro tale decisione si attivava il Procuratore della Repubblica deducendo violazione di legge e difetto di motivazione laddove il tribunale aveva ritenuto che non costituisce reato di ricettazione detenere ed utilizzare passaporti pacificamente riconosciuti come falsi, la cui intrinseca illiceità è fondamento dell'ingiusto profitto che l'imputato si sarebbe procurato con la vendita dei cuccioli "garantiti" da tale documentazione, la cui origine e natura non potevano non essere note all'imputato.

Da parte sua, l'imputato impugnava la decisione deducendo violazione di legge per insussistenza del reato ex art. 727 cod. pen. asserendo che non risultava provata la sussistenza del nesso causale che legherebbe le condizioni dei cuccioli, assumendo che non potesse dirsi raggiunta la prova della causazione da parte dell'imputato delle patologie sommariamente riscontrate e contestate.

La Corte di Cassazione, per questioni procedurali, ha disposto la trasmissione degli atti alla Corte d'appello di Milano.

Sul complesso fenomeno del commercio di animali e dei reati che vi gravitano attorno, oltre a quello più intuitivo del maltrattamento di animali nelle sue varie forme, possono essere letti su questa Rivista alcuni contributi; più diffusamente ed esaustivamente, invece, "Diritti degli animali. Antologia di casi giudiziari oltre la lente dei mass media", Key Editore, 2015, https://books.google.it/books/about/Diritti_degli_animali.html?id=aMGeCQAAQBAJ&redir_esc=y



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