Legislazione e Giurisprudenza, Punibilità, sanzioni -  Mazzon Riccardo - 2013-12-17

REATO URBANISTICO-EDILIZIO E SOSPENSIONE DELLA PENA - RM

Quanto all"istituto della sospensione condizionale della pena, atteso che

"in tema di reati edilizi, il giudice, nella sentenza di condanna, può subordinare il beneficio della sospensione condizionale della pena alla demolizione dell'opera abusiva, in quanto il relativo ordine ha la funzione di eliminare le conseguenze dannose del reato" Cass. Pen. 19.9.07, n. 38071, CED, 2007 - cfr., amplius, "I rapporti di vicinato e le distanze legali: tutela e risarcimento" - Riccardo Mazzon - CEDAM 2013, in Collana SapereDiritto -;

è stato in giurisprudenza affermato che

"in materia edilizia, nell'ipotesi di sentenza di condanna per reati edilizi ove il beneficio della sospensione condizionale della pena sia stato subordinato alla demolizione del manufatto abusivo, la mancata indicazione del termine per la demolizione determina la sua coincidenza con quello legale di cui all'artt. 163 cod. pen. che per le contravvenzioni è di anni due" Cass. Pen. 11.1.07, n. 7283, CED, 2007, 235954,

nonché si è avvertito in relazione al fatto che

"soltanto in presenza di situazioni oggettivamente impeditive della possibilità di ottemperare all'ordine di demolizione del giudice penale, può dirsi superata la condizione apposta alla concessione del beneficio della sospensione condizionale della pena; dunque, laddove la pubblica amministrazione rimanga inerte, omettendo sia di ingiungere la demolizione sia di procedere alla acquisizione dell'immobile abusivo, l'ordine di demolizione impartito dal giudice penale deve ritenersi operativo venendo meno solo in presenza di determinazioni della p.a. confliggenti con la demolizione, come la presentazione dell'istanza di condono edilizio, il rilascio espresso della concessione in sanatoria, l'acquisizione dell'immobile al patrimonio del Comune con il completamento della procedura prevista dalla l. n. 47 del 1985 mediante trascrizione del provvedimento ablativo, la materiale immissione in possesso nel manufatto da parte dell'organo pubblico a seguito della deliberazione di acquisizione patrimoniale o l'adozione di un provvedimento di destinazione dell'immobile ad una pubblica utilità" Trib. Nola 19.10.06, GM, 2007, 1 181 – si confronti anche, recentemente: l'impossibilità tecnica di demolire un manufatto abusivo, nel caso in cui la sospensione condizionale della pena sia subordinata alla sua demolizione, non rileva come causa di revoca del beneficio solo se non dipenda da causa imputabile al condannato. (In motivazione la Corte, in una fattispecie nella quale il condannato aveva giustificato la mancata demolizione del manufatto posto al piano terra in quanto tecnicamente impedita dalla presenza di un piano superiore non abusivo, ha precisato che la dedotta impossibilità fosse imputabile al condannato per aver realizzato, o comunque tollerato, l'esecuzione di una sopraelevazione in violazione della normativa urbanistica e del vincolo cautelare): Cassazione penale, sez. III, 22/09/2010, n. 35972 Dichiara inammissibile, App. Messina, 21/04/2010 L. CED Cass. pen. 2010, rv 248569 Cass. pen. 2011, 6, 2361.



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