Legislazione e Giurisprudenza, Urbanistica, edilizia -  Mazzon Riccardo - 2014-03-21

REATO URBANISTICO-EDILIZIO: OPERA PUBBLICA, DIPENDENTE COMUNALE, ACQUIRENTE DI SINGOLO LOTTO - RM

Anche l"appaltatore di opera pubblica può rispondere di reato edilizio:

"l"appaltatore di un"opera pubblica è responsabile di abuso edilizio quando, nel corso dei lavori, invade arbitrariamente terreni di proprietà di soggetti estranei al decreto di esproprio, poiché tale condotta è illecita alla stregua di qualsiasi comportamento di un privato cittadino" Trib. Pescara 5.4.06, ReGiu, 2006 - cfr., amplius, "I rapporti di vicinato e le distanze legali: tutela e risarcimento" - Riccardo Mazzon - CEDAM 2013, in Collana SapereDiritto -.

Degna di nota, inoltre, la seguente pronuncia, avente per oggetto la responsabilità del dipendente comunale che abbia rilasciato il permesso a costruire:

"in materia edilizia, risponde del reato di cui all'art. 20 l. 28 febbraio 1985, n. 47, ora sostituito dall'art. 44 d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, il dirigente dell'area tecnica comunale che abbia rilasciato una concessione edilizia (ora permesso di costruire) illegittima, atteso che questi, in quanto incaricato in ragione del proprio ufficio del rilascio di quello specifico atto, è titolare in via diretta ed immediata della relativa posizione di garanzia che trova il proprio fondamento normativo nell'art. 40 c.p." Cass. pen. 25.3.04, sez. III, n. 19566, CP, 2006, 5, 1903.

Ancora, il singolo acquirente, se pure non abbia dato causa all'operazione lottizzatoria, risponde nei limiti della propria partecipazione, realizzata attraverso l'attività negoziale o edificatoria, in quanto il reato di lottizzazione abusiva non si esaurisce nel frazionamento del terreno, ma permane durante tutto il tempo necessario alle singole compravendite ed a tutte le attività conseguenti e strettamente indispensabili; così

"l'acquirente consapevole dell'abusività dell'intervento, fornisce con la propria condotta un contributo causale alla concreta attuazione dell'iniziale disegno lottizzatorio, e ciò in quanto il reato di lottizzazione abusiva ha carattere permanente, la cui permanenza continua per ogni concorrente sino a che per ciascuno di essi perduri la condotta volontaria e la possibilità di fare cessare la condotta antigiuridica dei concorrenti" Cass. pen. 5.12.01, sez. III, n. 220853, CED.

Ancora, più recentemente,

"in materia edilizia, il sub-acquirente di un singolo lotto risponde del reato di concorso in lottizzazione abusiva, di cui all'art. 44 del d.P.R. n. 380 del 2001, atteso che trattasi di reato progressivo nell'evento, nel quale è possibile l'adesione del correo in qualsiasi fase, a condizione che l'attività lottizzatoria stessa sia ancora in corso" Cass. pen. 10.10.06, sez. III, n. 39908, CP, 2007, 12, 4693.



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