Legislazione e Giurisprudenza, Servizi sociosanitari, volontariato -  Santuari Alceste - 2015-08-26

REGIONE VENETO: PDL DI RIFORMA DELLE IPAB (NONA PARTE) – Alceste SANTUARI

La legge 328/2000 e il d.lgs. 207/2001 avevano delegato le Regioni ad attuare la riforma delle IPAB

Molte regioni in questo decennio hanno legiferato in materia

La Regione Veneto, dopo molti tentativi, ri-avvia il percorso di trasformazione

Con il progetto di legge n. 25 presentato alla Presidenza del Consiglio Regione del Veneto in data 26 giugno 2015, dal consigliere Luca Zaia (Presidente della Giunta Regionale), la Regione riprende l"iniziativa legislativa in materia di trasformazione delle IPAB. Persona e Danno intende seguire l"iter di discussione e di approvazione del progetto di legge in parola, continuando con l"analisi dell"articolo 12 della proposta.

L"art. 12 è rubricato "Revisori e controlli interni". Il comma 1 stabilisce che l"APSP ha l"obbligo di dotarsi di un revisore legale, scelto esclusivamente tra quelli iscritti nel registro dei revisori legali tenuti presso il MEF, e nominato dalla Giunta regionale.

Il revisore è tenuto a partecipare, su richiesta del CdA, alle sedute del consiglio (comma 6). Egli è comunque tenuto a partecipare alle sedute del consiglio di amministrazione in cui viene approvato il bilancio di esercizio e il documento di programmazione economico-finanziaria. Su entrambi gli atti il revisore legale è tenuto ad esprimere rilievi e proposte volte a migliorare l"efficienza, la produttività e l"economicità della gestione dell"Azienda (comma 3).

In termini generali, il revisore è tenuto a controllare l"amministrazione dell"Azienda assicurando la regolarità amministrativa, contabile e patrimoniale della gestione dell"ente nonché la rappresentazione corretta dei fatti di gestione, per il raggiungimento degli scopi statutari (comma 4). A questo riguardo, il revisore ha diritto di accesso e, quindi, di controllo agli atti e ai documenti dell"Azienda, nonché ad ogni informazione funzionale ai suoi compiti (comma 5).

Qualora il revisore, nell"espletamento della propria attività di verifica e di controllo, dovesse rilevare irregolarità nella gestione dell"Azienda o comunque fatti in contrasto con gli interessi aziendali, egli è chiamato ad informare immediatamente il Consiglio di amministrazione e, laddove lo ritenesse opportuno, anche l"Area sanità e sociale della Regione (comma 7). Quest"ultima disposizione appare opportuna, attesa la collocazione sistemica delle APSP nell"ambito dei servizi alla persona sul territorio e alle risorse pubbliche impiegate.

La durata dell"incarico del revisore è fissata in quattro anni ed è rinnovabile per una sola volta; il revisore può essere revocato solo per giusta causa. Per l"incarico svolto, al revisore spetta un"indennità complessiva, fissata dal consiglio di amministrazione all"inizio del mandato (comma 8).

Anche in forza dell"esperienza maturata "sul campo", si intende evidenziare che il ruolo dell"organo di revisione, qualora opportunamente coordinato con quello dell"Organismo di vigilanza, può invero contribuire ad una più efficace, efficiente e trasparente azione dell"Azienda.



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