Legislazione e Giurisprudenza, Beni, diritti reali -  Mazzon Riccardo - 2013-10-10

REGOLAMENTO DI CONFINI: L'ECCEZIONE DI USUCAPIONE DA PARTE DEL CONVENUTO - RM

La proposizione da parte del convenuto, in un procedimento avente per oggetto il regolamento di confini, della eccezione di usucapione, sempre possibile,

"allorché l'azione di regolamento di confini abbia come presupposto una incertezza oggettiva (possesso promiscuo) o anche una incertezza meramente soggettiva, nel caso in cui un confine di fatto esista, ma l'attore ne deduca la non rispondenza alla realtà giuridica per la sussistenza di ragioni non arbitrarie, è ammissibile la proposizione, da parte del convenuto, dell'eccezione di usucapione, diretta ad opporre all'attore una situazione sopravvenuta, tale da eliminare l'incertezza dedotta nei riguardi dell'esattezza dei confini di fatto" Cass. 20.7.79, n. 4330, GCM, 1979, 7, - cfr., amplius, "I rapporti di vicinato e le distanze legali: tutela e risarcimento" - Riccardo Mazzon - CEDAM 2013, in Collana SapereDiritto -;

non snatura l'azione di regolamento di confini proposta dall'attore, in quanto con detta eccezione si fa valere una situazione sopravvenuta, atta ad eliminare l'incertezza sul confine, senza mettere in discussione il titolo d'acquisto vantato dalla controparte:

"nell'azione di regolamento di confini, diversamente dall'azione di rivendicazione, non vi è controversia sui titoli di proprietà e la contestazione attiene all'estensione dei rispettivi fondi confinanti (conflitto tra fondi) a causa dell'incertezza della linea di confine tra l'uno e l'altro. Nè la proposizione da parte del convenuto della eccezione di usucapione vale a snaturare l'azione di regolamento di confini proposta dall'attore in quanto con detta eccezione si fa valere una situazione sopravvenuta, atta ad eliminare l'incertezza sul confine, senza mettere in discussione il titolo d'acquisto vantato "ex adverso". Nè, infine, la natura dell'azione può mutare per il fatto che l'attore chieda il rilascio di una zona determinata del terreno asseritamente rientrante nel confine del proprio fondo, essendo il rilascio di tali porzioni conseguenza dell'istanza principale di esatta determinazione del confine" Cass. 20.4.01, n. 5899, GCM, 2001, 847.

In senso contrario, si segnala la pressoché isolata, seguente pronuncia del Tribunale di Roma:

"nel caso in cui il proprietario proponga nei confronti del vicino azione di regolamento di confini, chiedendo che, una volta determinata l'esatta linea di demarcazione tra i due fondi, il convenuto venga condannato alla restituzione della fascia di terreno di cui quest'ultimo risulti in possesso, l'eccezione del vicino volta a dimostrare l'avvenuto acquisto per usucapione di tale porzione, oggetto di sconfinamento, trasforma l'azione di regolamento in rivendicazione: peraltro, provato in atti che il vicino che ha perpetrato lo sconfinamento, deteneva il fondo "nomine alieno", in virtù del rapporto enfiteutico, poi affrancato giudizialmente solo in epoca più recente ai sensi della l. 22 luglio 1966 n. 607, va disattesa la pretesa di usucapione avanzata da tale soggetto, in difetto di prova d'interversione del possesso, ai sensi dell'art. 1164 c.c., con la condanna dello stesso al rilascio della detta porzione detenuta "sine titulo", in favore del proprietario confinante" Trib. Roma 8.8.91, 1993, 49.

Segue invece, in un caso analogo, l"orientamento maggioritario, la seguente pronuncia:

"anche quando il convenuto, pur mancando promiscuità di possesso, nega che il confine apparente corrisponda al reale e denunzia l'avvenuta usurpazione a suo danno di una determinata zona di terreno posseduta dal vicino, non solo non contesta il titolo di proprietà posto dall'attore a base della sua istanza di regolamento di confini, ma nell'opporre riconvenzionalmente l'acquisto per usucapione della zona di terreno vantata come propria dall'attore non pone in discussione l'originario titolo di proprietà della controparte, ma oppone, per la statuizione sul confine una situazione sopravvenuta, cosicché si rimane pur sempre nell'ambito del regolamento di confini e fuori dell'ipotesi di revindica" Cass. 12.11.79, n. 5841, GCM, 1979, 11.



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