Legislazione e Giurisprudenza, Processo di cognizione -  Mazzon Riccardo - 2013-10-15

REGOLAMENTO DI CONFINI: L'ECCEZIONE DI USUCAPIONE E' ECCEZIONE RICONVENZIONALE - RM

Va rilevata la qualificazione di "eccezione riconvenzionale" della deduzione di usucapione eventualmente formulata dall"attore,

"nel giudizio di regolamento di confini, ove il convenuto eccepisca la legittimità del confine contestato "ex adverso", la deduzione da parte dell'attore dell'usucapione della zona di terreno sino al confine da esso preteso, configura un'eccezione riconvenzionale ed è quindi proponibile per la prima volta anche nel giudizio di appello" Cass. 6.3.80, n. 1525, GCM, 1980, 3 - cfr., amplius, "I rapporti di vicinato e le distanze legali: tutela e risarcimento" - Riccardo Mazzon - CEDAM 2013, in Collana SapereDiritto -,

con conseguenze anche in ordine alla proponibilità in sede di appello:

"l'eccezione di usucapione, con la quale la parte soccombente in primo grado mira a paralizzare l'azione di regolamento di confini contro essa esperita, è proponibile per la prima volta con l'atto di appello" Cass. 17.3.78, n. 1351, FI, 1979, 1244, I, "di fronte all'assunto di promiscuità o confusione del possesso, posto a base dell'azione di regolamento dei confini, il convenuto può, anche in appello, opporre il possesso certo e univoco protrattosi per il periodo di tempo occorrente per il compimento dell'usucapione, trattandosi di un"eccezione riconvenzionale e non di domanda nuova vietata dall'art. 345 c.p.c., in quanto mira solo a paralizzare l'avversa pretesa" Cass. 8.8.79, n. 4622, GCM, 1979, 8, "l'eccezione di usucapione da parte del convenuto con l'azione di regolamento di confini non è ammissibile in caso di incertezza oggettiva del confine, stante la promiscuità del possesso della zona confinaria e la sua idoneità a determinare l'acquisto della proprietà, ma solo nel caso di incertezza soggettiva, fondata sul possesso esclusivo della zona confinaria, come nel caso in cui l'uso promiscuo sia escluso dall'esistenza di un muro di recinzione. L'eccezione è proponibile anche in appello, giacché in questo caso non si ha una domanda nuova, preclusa dall'art. 345 c.p.c., ma una giuridica introdotta nella lite al solo fine di conseguire il rigetto della domanda principale" Cass. 27.2.95, n. 2283, GCM, 1995, 467.

Intuitivamente, l"eccezione di usucapione non è ammissibile nel caso in cui l'incertezza del confine abbia carattere oggettivo, ma è proponibile soltanto in caso di incertezza soggettiva:

"nell'azione di regolamento dei confini, la proposizione dell'eccezione di usucapione da parte del convenuto non comporta la trasformazione in rivendica dell'azione proposta, giacché il convenuto con quella eccezione non contesta l'originario titolo di proprietà della controparte, ma si limita a opporre una situazione sopravvenuta idonea, se riconosciuta fondata, a eliminare la dedotta incertezza del confine; questa eccezione non è ammissibile nel caso in cui l'incertezza del confine abbia carattere oggettivo, e ciò si verifica nell'ipotesi di promiscuità del possesso della zona confinaria, situazione che è di per sé incompatibile con l'esclusività del possesso quale requisito necessario per usucapione, ma è proponibile soltanto in caso di incertezza soggettiva, riscontrabile solo laddove l'attore sostenga che il confine apparente non è quello esatto, per avere il vicino usurpato ai suoi danni la zona confinaria adiacente" Cass. 28.5.07, n. 12481, Gdir, 2007, 29 – 75; GCM, 2007, 5).

Opportuno rammentare che il convenuto in azione di regolamento di confini, il quale eccepisca l'intervenuta usucapione, invocando l'accessione del possesso, deve fornire la prova dell'avvenuta traditio, in virtù di un contratto comunque volto a trasferire la proprietà del bene in questione:

"chi intende avvalersi dell'accessione del possesso di cui all'art. 1146, comma 2, c.c., per unire il proprio possesso a quello del dante causa ai fini dell'usucapione, deve fornire la prova di aver acquisito un titolo astrattamente idoneo (ancorché invalido o proveniente a non domino) a giustificare la traditio del bene oggetto della signoria di fatto, operando detta accessione con riferimento e nei limiti del titolo traslativo e non oltre lo stesso. Ne consegue che il convenuto in azione di regolamento di confini che eccepisca l'intervenuta usucapione invocando l'accessione del possesso, deve fornire la prova dell'avvenuta traditio in virtù di un contratto comunque volto a trasferire la proprietà del bene in questione" Cassazione civile, sez. VI, 26/10/2011, n. 22348 Zanardo c. Soc. Immobiliare Cinzia Red. Giust. civ. Mass. 2011, 10.



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