Articoli, saggi, Beni, diritti reali -  Mazzon Riccardo - 2013-10-28

REGOLAMENTO DI CONFINI: L'INDIVIDUAZIONE DI LOTTI SEPARATI APPARTENUTI IN ORIGINE A UNICO APPEZZAMENTO - RM

Particolare attenzione merita il momento istruttorio relativo all"individuazione del confine di lotti separati appartenenti, in origine, ad un unico appezzamento;

"a norma dell'art. 950 c.c. è ammissibile qualsiasi mezzo di prova per la determinazione del confine tra due fondi; tuttavia, qualora si tratti di fondi appartenenti originariamente come unico appezzamento ad un solo proprietario, deve necessariamente farsi riferimento agli atti di frazionamento allegati ai contratti di vendita o di divisione, quando dalle misure ivi contenute possono essere desunti elementi idonei ad individuare con esattezza la linea di confine tra le due proprietà" Cass. 24.8.94, n. 7498, GCM, 1994, 1103 - cfr., amplius, "I rapporti di vicinato e le distanze legali: tutela e risarcimento" - Riccardo Mazzon - CEDAM 2013, in Collana SapereDiritto -,

in tal caso acquistano, infatti, decisiva portata le planimetrie allegate agli atti di vendita,

"al fine di determinare il confine tra fondi il giudice di merito pur avendo ampia facoltà di scegliere gli elementi ritenuti decisivi o di avvalersi di più elementi concordanti, senza alcuna graduatoria di importanza (salvo per le indicazioni solo sussidiarie delle mappe catastali), non può tuttavia prescindere dall'esame dei titoli di acquisto delle rispettive proprietà, nè trattandosi di lotti separati di un appezzamento in origine unico, dalle misure risultanti dalle planimetrie allegate agli atti di vendita e dal tipo di frazionamento contenente gli estremi della lottizzazione quando le misure stesse siano gli unici elementi idonei ad individuare la linea di demarcazione tra due proprietà" Cass. 28.6.00, n. 8793, GCM, 2000, 1426, RGE, 2000, I, 828

le quali perdono l'originaria natura di elemento probatorio di carattere sussidiario, per assurgere ad elemento fondamentale per l'interpretazione dell'effettivo intento negoziale delle parti,

"nell'indagine diretta a delimitare il confine tra due fondi limitrofi costituenti lotti separati di un appezzamento originariamente unico, rivestono importanza decisiva i tipi di frazionamento allegati ai singoli atti di acquisto ed in essi richiamati con valore negozialmente vincolante, i cui dati catastali, per espressa volontà delle parti, perdono l'originaria natura di elemento probatorio di carattere sussidiario per assurgere ad elemento fondamentale per l'interpretazione dell'effettivo intento negoziale delle parti" Cass. 1.9.97, n. 8327, GCM, 1997, 1595,

con prevalenza del titolo anteriormente formatosi e trascritto,

"nell'indagine diretta a delimitare il confine tra due fondi limitrofi costituenti lotti separati di un appezzamento originariamente unico rivestono importanza fondamentale i tipi di frazionamento allegati ai singoli atti di acquisto ed in essi richiamati con valore negozialmente vincolante. In siffatte ipotesi, allorché i dati sul confine desumibili dai tipi di frazionamento non sono fra loro concordanti e gli acquisti siano stati effettuati in tempi diversi, il confine, in difetto di altri elementi concreti di individuazione dovrà identificarsi in quello individuato dal tipo di frazionamento allegato al titolo di acquisto anteriormente formatosi e trascritto, in nessun caso il secondo acquirente potendo acquistare secondo una confinazione comportante una riduzione dell'acquisto precedentemente fatto dalla controparte" Cass. 5.11.90, n. 10615, GCM, 1990, 11

e ciò anche se le compravendite siano intervenute a corpo e non a misura:

"al fine di determinare i confini tra due proprietà costituenti lotti separati di un appezzamento in origine unico, si deve necessariamente fare riferimento alle misure risultanti dalle planimetrie allegate agli atti di vendita e al tipo di frazionamento contenente gli estremi della lottizzazione, quando le misure stesse siano gli unici elementi idonei a individuare la linea di demarcazione tra le due proprietà, e ciò anche se le vendite dei singoli lotti siano fatte a corpo e non a misura" Cass. 25.2.86, n. 1186, GCM, 1986, 2.

Soprattutto in tali casi, infatti, risulta esser vero che

"i tipi di frazionamento, se assunti quali parti integranti dell'atto di vendita cui vengono allegati, sono da considerarsi non semplici dati catastali, bensì fonte di tali dati, in quanto espressione della volontà dei contraenti circa l'oggetto del negozio traslativo" Cass. 24.2.96, n. 1446, GCM, 1996, 247,

restando comunque, il risultato dell"indagine giudiziale, suscettibile del controllo di legittimità unicamente sotto i profili della violazione dei canoni ermeneutici legali e/o del vizio di motivazione:

"in relazione alla finalità dell'azione di regolamento di confine, che è quella di imprimere certezza ad un confine tra due fondi obiettivamente o subiettivamente incerto, l'art. 950 c.c. riconosce al giudice del merito ampia facoltà di scegliere gli elementi decisivi o di avvalersi di più elementi concordanti, senza fissare alcuna graduatoria, d'importanza tra gli stessi, a parte il carattere di sussidiarietà esplicitamente attribuito alle indicazioni delle mappe catastali. Ai fini di detta determinazione non potrà tuttavia prescindersi dall'esame dei titoli di acquisto delle rispettive proprietà, nè, trattandosi di lotti separati di un apprezzamento in origine unico, dalle misure risultanti dalle planimetrie allegate agli atti di vendita e dai tipi di frazionamento in essi richiamati, restando comunque il risultato della relativa indagine suscettibile del controllo di legittimità unicamente sotto i profili della violazione dei canoni ermeneutici legali e/o del vizio di motivazione" Cass. 22.6.95, n. 7081, GCM, 1995, 6;  "nel caso in cui l'azione di regolamento di confini riguardi fondi contigui che originariamente costituivano un unico corpo, e si assuma da alcune delle parti che i titoli di acquisto siano atti a fornire elementi idonei a risolvere l'incertezza (obiettiva o subiettiva) in ordine alla individuazione del confine, il giudice non può prescindere dall'esame dei titoli senza incorrere in un vizio di motivazione, quando abbia risolto la controversia sul fondamento di elementi di giudizio non idonei o non egualmente idonei" Cass. 12.1.77, n. 129, DGA, 1979, 298.

Ovviamente,

"pur se nell'indagine diretta a delimitare il confine tra due fondi limitrofi, costituenti lotti separati di un appezzamento originariamente unico, sono di importanza fondamentale i tipi di frazionamento allegati al titolo (nella specie atto divisorio), se essi mancano il giudice può utilizzare come mezzo di prova detto titolo, confrontando l'estensione delle superfici dei lotti ivi risultanti con quelle realmente possedute dalle parti" Cass. 13.3.97, n. 2244, GCM, 1997, 393).



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