Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  Mazzotta Valeria - 2015-02-17

RESPONSABILI GLI EREDI SE IL PADRE TRASCURA IL FIGLIO - Cass. 3079/2015 - Valeria MAZZOTTA

Illeciti in famiglia

Risarcimento del danno endofamigliare

Il figlio trascurato dal genitore ha diritto di ottenere dagli eredi del padre defunto il risarcimento del danno non patrimoniale

L"obbligo del genitore naturale di concorrere al mantenimento del figlio sorge al momento della nascita anche se la procreazione sia stata accertata con sentenza: la dichiarazione giudiziale di paternità produce infatti gli effetti del riconoscimento comportando per il genitore, in base all"art. 261 c.c., tutti i doveri propri della procreazione, mantenimento incluso.

L"obbligazione inerisce lo status di genitore, la cui efficacia retroagisce al momento della nascita del figlio.

Inoltre, l"obbligo di mantenere (oltre che educare ed istruire) i figli sussiste per il solo fatto di averli generati, indipendentemente da qualsiasi domanda giudiziale.

Ne consegue che, quand"anche il figlio sia stato riconosciuto al momento della nascita da uno solo dei genitori che abbia poi integralmente provveduto al suo mantenimento, l"altro genitore resta obbligato anche per il periodo antecedente alla sentenza che dichiara la paternità o maternità naturale.

Ciò posto, nel caso in cui un genitore mostri totale disinteresse per il figlio naturale, si ricade nell"ambito del cd. Illecito endofamigliare, la cui rilevanza è questione oramai indiscussa in giurisprudenza. Allorchè siano lesi diritti inerenti la sfera dei rapporti familiari, intesi come genitore/figlio, la tutela giuridica del soggetto leso non è limitata al ricorso ai soli strumenti strettamente propri del diritto di famiglia: trattandosi infatti di una lesione di diritti e interessi costituzionalmente garantiti, si ricade nell"ambito dell"illecito civile, potendo quindi dare adito ad una azione per il risarcimento del danno non patrimoniale ex art. 2059 c.c., come reinterpretato dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione con la sentenza 26972/2008.

Fatte queste premesse, nel caso di specie la Suprema Corte, con la sentenza 3079/2015, riconosce a una figlia naturale, trascurata dal padre per tutta la vita, il diritto di agire nei confronti degli eredi del genitore defunto (moglie e figlia "legittima") per ottenere il risarcimento del danno non patrimoniale: ad essere stato violato, infatti, non è solo il diritto al mantenimento, educazione e istruzione, ma l"intera sfera dei diritti nascenti dal rapporto di filiazione, ben più ampia e complessa. E la cui  lesione comporta una ferita ineludibile e profonda, destinata a segnare per sempre la vita del figlio trascurato dal genitore.

Confermata quindi la condanna inflitta dalla Corte di merito agli eredi al risarcimento del danno non patrimoniale in favore della figlia trascurata dal padre, e quantificato in 50.000 euro.



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