Articoli, saggi, Responsabilità della p.a. -  Mazzon Riccardo - 2013-09-14

RESPONSABILITA' DA COSE IN CUSTODIA: AFFIDAMENTO DI LAVORI PUBBLICI A TERZI PRIVATI - Riccardo MAZZON

L'eventuale affidamento, a soggetti terzi, dei compiti di manutenzione delle strade e dei manufatti pubblici, non vale a spogliare l'ente pubblico da qualsiasi responsabilità da custodia, in quanto l'ente stesso rimane pur sempre proprietario, e, come tale, titolare di funzioni di custodia e sorveglianza (la decisione che segue ha come presupposto una fattispecie in tema di sinistro cagionato da motociclo, scivolato su gasolio presente sul manto stradale):

"in tema di responsabilità dell'ente Comune per i danni cagionati dalle strade comunali deve escludersi che l'affidamento della manutenzione stradale in appalto a singole imprese private sottragga la sorveglianza e il controllo di tali strade al comune, per assegnarli all'impresa appaltatrice, che così risponde direttamente in caso d'inadempimento. Il contratto d'appalto per la manutenzione delle strade di parte del territorio comunale - infatti - costituisce soltanto lo strumento tecnico-giuridico per la realizzazione in concreto del compito istituzionale, proprio dell'ente territoriale, di provvedere alla manutenzione, gestione e pulizia delle strade di sua proprietà ai sensi dell'art. 14 del vigente codice della strada, per cui deve ritenersi che l'esistenza di tale contratto di appalto non vale affatto a escludere la responsabilità del Comune committente nei confronti degli utenti delle singole strade ai sensi dell'art. 2051 c.c." (Cass. Civ., sez. III, 23 gennaio 2009, n. 1691, GDir, 2010, 46; RCP, 2009, 6, 1300; AGCSS, 2009, 4, 296; GDir, 2009, 7, 20 – conforme – Trib. Roma, sez. II, 10 giugno 2011, n. 12672, Redazione Giuffrè, 2011 – conforme – Trib. Palermo, sez. III, 13 luglio 2010, n. 3407, GM, 2011, 5, 1278 - cfr., amplius, da ultimo, "Responsabilita' oggettiva e semioggettiva", Riccardo Mazzon, Utet, Torino 2012).

Di più: nel corso dei lavori di manutenzione predetti, il proprietario diviene responsabile anche rispetto ai danni provocati dal comportamento di coloro che egli abbia autorizzato ad accedere alla sua proprietà e ad apportarvi modificazioni:

"l'ente proprietario di una strada è tenuto ad adottare tutte le misure idonee a prevenire e a evitare danni a terzi, anche nel corso dei lavori di manutenzione e anche quando i lavori siano eseguiti da terzi o nell'interesse di terzi. Il proprietario è responsabile dei danni provocati sia dall'intrinseca pericolosità dei luoghi, sia anche dal comportamento di coloro che egli abbia autorizzato ad accedere alla sua proprietà e ad apportarvi modificazioni" (Cass. Civ., sez. III, 12 marzo 2009, n. 6054, GDir, 2009, 35, 29 - conforme, in caso di corresponsabilità della pubblica amministrazione per i danni conseguenti al furto in un appartamento, agevolato dall'omessa vigilanza di ponteggi posti a servizio delle opere da svolgersi su un attiguo edificio comunale: Cass. Civ., sez. III, 22 febbraio 2008, n. 4591 (Cassa App. Caltanissetta 12 giugno 2004), GC, 2009, 11, 2524).



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