Legislazione e Giurisprudenza, Diritti e doveri del lavoratore -  Mazzon Riccardo - 2014-09-24

RESPONSABILITA' DATORE DI LAVORO: LESIONI, PASSIVO, ART. 1228 C.C., OMICIDIO, TRANSAZIONI, CONTRADDITTORIO - RM

La responsabilità indiretta del datore di lavoro tutela anche i dipendenti e le argomentazioni riportate nell'articolo generale in argomento già pubblicato in questo sito, al quale si rinvia (ma si veda anche il capitolo tredicesimo del volume "Responsabilita' oggettiva e semioggettiva", Riccardo Mazzon, Utet, Torino 2012 -) sono state ripetutamente fatte proprie dalla giurisprudenza, come rappresentato nelle seguenti fattispecie, affrontanti le più variegate tematiche: si confrontino, all'uopo, le seguenti pronunce, rilasciate in ambito di lesioni volontarie gravissime a seguito di litigio tra dipendenti (nell'affermare il principio infra riportato, la Corte di Cassazione ha censurato l'assunto dei giudice di merito che nel caso di specie, in cui il dipendente di una società aveva causato lesioni volontarie gravissime ad una altra dipendente a seguito di un litigio, avevano ritenuto civilmente responsabile, per il fatto del suddetto dipendente, la società datrice di lavoro, sul rilievo che il dissidio tra i protagonisti del litigio era insorto nel corso dell'esecuzione delle prestazioni lavorative alle quali essi erano preposti - pur se non poteva escludersi l'insorgenza di motivi personali di incomprensione - e che, comunque, i dirigenti della società, benché a conoscenza dei contrasti esistenti tra tali soggetti, avevano omesso di adottare provvedimenti risolutivi ed efficaci),

"in tema di persona civilmente responsabile per il fatto del condannato, la responsabilità indiretta del committente, a norma dell'art. 2049 c.c., richiede, come condizione imprescindibile, l'esistenza di un rapporto di occasionalità necessaria tra il fatto illecito realizzato dal dipendente e le mansioni a lui affidate, nel senso che le modalità esecutive delle prestazioni svolte devono aver reso possibile, o almeno agevolato, la condotta illecita e la produzione del danno" (Cass. pen., sez. V, 20 novembre 1991, Pestilli, CP, 1993, 573; GP, 1992, II, 359; Fa, 1993, 1125)

ammissibilità al passivo di credito ex articolo 2049 del codice civile,

"deve essere ammesso al passivo dell'amministrazione straordinaria il credito derivante da danno subito dal lavoratore subordinato per effetto della condotta colposa di un altro lavoratore subordinato della impresa e ciò in forza dell'art. 2049 c.c." (Trib. Roma 26 giugno 1991, GRom, 1991, 418)

rapporti con l'articolo 1228 del codice civile - nel senso che la responsabilità del datore di lavoro per il mancato versamento dei contributi assicurativi ha natura contrattuale e, pertanto, in ordine ad essa, la riferibilità al datore di lavoro di comportamenti posti in essere da collaboratori del medesimo deve essere accertata non alla stregua dell'art. 2049 c.c., che riguarda la responsabilità extracontrattuale, bensì alla stregua dell'art. 1228 dello stesso codice,

"secondo cui (salva diversa volontà delle parti) il debitore, che nell'adempimento delle obbligazioni si vale dell'opera di terzi, risponde anche dei fatti dolosi o colposi di costoro" (Cass. civ., sez. lav., 4 dicembre 1981, n. 6445, GCM, 1981, fasc. 12) -,

omicidio preterintenzionale causato da lancio di mattone (nella specie, la Suprema Corte ha cassato la sentenza che aveva escluso la responsabilità del datore di lavoro per il fatto di un dipendente che, rimproverato da un compagno per questioni concernenti le modalità di esecuzione dell'attività lavorativa, ne aveva causato preterintenzionalmente la morte, lanciandogli contro un mattone),

"la responsabilità del committente per l'attività del preposto sussiste non solo quando sia configurabile una dipendenza causale tra il fatto illecito e le mansioni affidate dall'autore di esso, ma anche quando fra tali due elementi sussista un rapporto di occasionalità necessaria, ferma comunque, anche nel secondo caso, la necessità di un collegamento funzionale o strumentale tra lo svolgimento dell'incarico e l'evento lesivo, dovendo escludersi la responsabilità del proponente allorché il danno sia imputabile all'attività privata dell'autore dell'illecito, commesso nell'esercizio della sua personale autonomia" (Cass. civ., sez. lav., 30 ottobre 1981, n. 5724, GCM, 1981, fasc. 10)

regime delle rinunce e delle transazioni,

"le rinunzie e le transazioni intervenute tra il prestatore di lavoro danneggiato per fatti occorsi in occasione della sua prestazione e l'imprenditore, in ordine alla responsabilità di quest'ultimo nei confronti del primo ai sensi dell'art. 2049 c.c., sono assoggettate alla sanzione di invalidità stabilita dall'art. 2113 c.c." (Cass. civ., sez. lav., 26 gennaio 1979, n. 604, GCM, 1979, 273)

contraddittorio processuale:

"prospettata la responsabilità del datore di lavoro come violazione degli art. 2087 c.c. e 32 cost. denunciando la colpevole indifferenza dell'azienda per non avere protetto l'incolumità del dipendente costituisce violazione del contraddittorio la prospettazione, soltanto con la memoria conclusiva, della responsabilità del datore di lavoro ex art. 2049 c.c." (Pret. Milano 16 luglio 1998, GL, 1998, I, 784).



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Articoli correlati