Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  Negro Antonello - 2015-09-08

RESPONSABILITÀ DEI MAGISTRATI E FILTRO DI AMMISSIBILITÀ – Trib. Genova, ord., 30.06.2015 – Antonello NEGRO

Responsabilità civile

La questione verte sull"applicabilità del c.d. filtro di ammissibilità ai processi in corso alla data di entrata in vigore della legge che ha previsto la cancellazione del filtro medesimo

Il Tribunale di Genova ha affermato la non applicabilità delle modifiche normative ai processi in corso


L"ordinanza in commento riguarda la legge n. 117/1988 (relativa alla responsabilità civile dei magistrati) e le modifiche ad essa apportate dalla legge 27.2.2015, n. 18.

Tra le modifiche introdotte nel 2015, in particolare, vi è la soppressione (criticabile) del c.d. filtro di ammissibilità, ovvero dei controlli preliminari volti ad accertare la proponibilità della domanda risarcitoria.

La questione portata all'attenzione del Tribunale di Genova concerne la possibilità di applicare tale filtro per i procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della suddetta legge 18/2015.

Il Tribunale, nel dirimere la questione, ha dapprima indicato i tre orientamenti interpretativi fino ad oggi emersi.

Secondo il primo di questi (il richiamo è ad un"ordinanza del Tribunale di Trento) l"abrogazione dell"art. 5 (che prevedeva il citato filtro) è immediatamente applicabile a tutti i processi, anche instaurati precedentemente all'entrata in vigore della legge di modifica.

Per il secondo orientamento (la pronuncia è del Tribunale di Campobasso), il filtro ha natura processuale, ma l"abrogazione opera solo per il futuro (ossia per i ricorsi depositati dopo il 19.3.15).

Il terzo orientamento, che è quello prescelto dal giudice ligure, è stato indicato dalla Suprema Corte per la quale deve affermarsi la natura sostanziale della normativa.

Per tale ragione - in mancanza di norme transitorie – la modifica si applica solo alle fattispecie intervenute dopo la sua entrata in vigore (Cass. 18.5.2015, Sez. VI, ord. n. 10121; Cass. 14.05.2015, Sez. VI, ord. n. 9916).

Il Tribunale ha aggiunto che la disciplina del filtro di ammissibilità non ha soltanto valenza processuale, ma costituisce una guarentigia di carattere sostanziale.

Inoltre – ha aggiunto l"estensore della sentenza – le norme sulla responsabilità civile del magistrato hanno una portata "responsabilizzante" in senso lato ed ogni disposizione in materia di responsabilità e sanzioni si applica soltanto per i fatti commessi dopo la sua entrata in vigore.

Il filtro, infatti, fa parte di una disciplina complessa, con valore sostanziale e non meramente processuale, del nuovo statuto della responsabilità del magistrato.

Il Tribunale di Genova ha concluso il proprio ragionamento rilevando che ogni norma sostanziale di responsabilità ha valenza solo per i fatti illeciti commessi nel vigore della stessa.



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