Articoli, saggi, Responsabilità oggettiva, semioggettiva -  Mazzon Riccardo - 2014-01-23

RESPONSABILITA' DEL DATORE DI LAVORO: LAVORATORE DISTACCATO E NOLEGGIO CON DISTACCO - RM

In caso di distacco del dipendente presso altra organizzazione aziendale, risulta, in giurisprudenza, un apparente contrasto tra chi ritiene che il datore di lavoro distaccante, in capo al quale permane la titolarità del rapporto di lavoro, risponda, ai sensi dell'articolo 2049 del codice civile, dei fatti illeciti commessi dal dipendente distaccato (in applicazione del suesposto principio, la Corte Suprema, nella sentenza che segue, ha rigettato il ricorso di un'impresa, condannata per l'incidente causato da suo dipendente distaccato in un altro cantiere che, alla guida di una gru, aveva ferito un collega dell'altra azienda),

"in caso di distacco del dipendente presso altra organizzazione aziendale, il datore di lavoro distaccante, in capo al quale permane la titolarità del rapporto di lavoro, è tenuto a rispondere, ai sensi dell'art. 2049 c.c., dei fatti illeciti commessi dal dipendente distaccato, per presupporre il distacco uno specifico interesse del datore di lavoro all'esecuzione della prestazione presso il terzo con conseguente permanenza della responsabilità, in virtù del principio del rischio d'impresa, per i fatti illeciti derivanti dallo svolgimento della prestazione stessa" (Cass. civ., sez. lav., 11 gennaio 2010, n. 215, DeG, 2010 GDir, 2010, 6, 34; CIV, 2011, 5, 27; GCM, 2010, 1, 28; GDir, 2010, 6, 34; GC, 2010, 4, 851; RIDL, 2010, 3, 621 - cfr., amplius, da ultimo, "Responsabilita' oggettiva e semioggettiva", Riccardo Mazzon, Utet, Torino 2012),

e chi, al contrario, evidenzia l'unica responsabilità di chi abbia assunto in proprio vigilanza e direzione, utilizzando il lavoratore distaccato:

""ove taluno si avvalga, per compiere un determinato lavoro, di persona normalmente alle dipendenze di altri, assumendone in proprio la direzione e la vigilanza, committente, ai fini della responsabilità ex art. 2049 c.c., deve essere considerato soltanto colui che ha fatto eseguire il lavoro" (Cass. civ., sez. III, 19 dicembre 2003, n. 19553, GCM, 2003, 12; conforme Cass. civ., sez. III, 9 luglio 1983, n. 4651, RCP, 1983, 753, conforme, Cass. civ., sez. lav., 11 giugno 1983, n. 4031, RI, 1984, II, 39; GCM, 1983, 6; DEA, 1984, 416).

In realtà, trattasi di contrasto apparente, dovendo il giudice di merito, in concreto, valutare non tanto il rapporto contrattuale, quanto quello effettuale (cfr. anche paragrafo 13.2. del presente capitolo),

"agli effetti della responsabilità civile ex art. 2049 c.c., non ha rilevanza il rapporto contrattuale (tra l'agente ed il "committente"), ma il rapporto effettuale su cui si fonda la responsabilità stessa del committente; pertanto committente ai fini della responsabilità ex art. 2049 c.c. deve considerarsi colui che si avvale, nell'esecuzione di un determinato lavoro, di persona normalmente alle dipendenze di altri, assumendone, però in proprio la direzione e la sorveglianza" (Cass. civ., sez. lav., 24 ottobre 1978, n. 4821, RI, 1979, 10, II),

che potrà, pertanto, coinvolgere l'uno o l'altro ovvero entrambi i "committenti":

"il principio secondo cui nell'ipotesi in cui alcuno si avvalga per l'esecuzione di un determinato lavoro, di persona normalmente dipendente da altri, assumendone in proprio la direzione e la vigilanza, committente - ai fini della responsabilità ex art. 2049 c.c. - deve considerarsi soltanto colui che ha fatto eseguire il lavoro; esso non si applica ove si accerti che quest'ultimo non si è avvalso per libera elezione della persona dipendente da altri, ma che costui ha agito su richiesta e per conto del suo committente" (Cass. civ., sez. III, 23 aprile 1979, n. 2288, GCM, 1979, 4).

Ragionamento analogo a quello testé evidenziato è utilizzabile al fine di chiarire come debba essere regolato il fenomeno del noleggio con distacco di personale; la sentenza che segue, in argomento, precisa che, nel contratto di noleggio di cose mobili, una parte, senza attribuire all'altra il godimento della cosa, si obbliga a compiere con questa, mediante l'opera sua o di propri dipendenti, determinate attività in favore della controparte, sicché i rischi connessi alle stesse ricadono sul noleggiante, nella cui sfera di disponibilità rimane il bene oggetto del contratto, senza alcuna ingerenza del noleggiatore; invece nel rapporto di locazione, il conduttore acquista la detenzione della cosa, che entra nell'ambito della sua disponibilità e comporta l'assunzione, da parte sua, dei rischi inerenti all'utilizzazione della medesima, anche se, eventualmente, alla locazione si accompagni il distacco di personale del locatore, che temporaneamente venga inserito nell'organizzazione aziendale del conduttore:

"consegue che, ove l'attività del dipendente del noleggiante sia causa di danno risarcibile per responsabilità extracontrattuale, risponde ex art. 2049 c.c. il noleggiante e non invece il noleggiatore; viceversa dell'attività del dipendente del locatore distaccato presso il conduttore risponde solo quest'ultimo" (Cass. civ., sez. lav., 19 luglio 1985, n. 4294, GCM, 1985, 7).



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