Legislazione e Giurisprudenza, Pubblico impiego -  Mazzon Riccardo - 2015-04-21

RESPONSABILITA' DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: FORNIRE NOTIZIE, CERTIFICAZIONI ED ESTRATTI - Riccardo MAZZON

le responsabilità della Pubblica Amministrazione

risponde il Comune anche per gli ufficiali di stato civile e dell'anagrafe che forniscano illecitamente notizie, certificazioni ed estratti?

sì, ex art. 28 della Costituzione

E' responsabile anche il Comune, qualora l'ufficiale di stato civile e l'ufficiale dell'anagrafe forniscano illecitamente notizie, certificazioni ed estratti; in effetti, in conformità ai principi espressi dalla Suprema Corte (cfr., amplius, capitolo sedicesimo del volume "Responsabilita' oggettiva e semioggettiva", Riccardo Mazzon, Utet, Torino 2012), deve ritenersi sussistere la responsabilità della p.a. per i fatti illeciti del dipendente qualora sussista un rapporto di occasionalità necessaria tra l'attività del dipendente e l'evento lesivo, rapporto che non può essere escluso qualora la condotta del dipendente si innesti nell'attività complessiva dell'ente; il riferimento dell'illecito compiuto dal dipendente alla p.a., che sussiste anche in caso di dolo del dipendente, può infatti venire meno solo quando il dipendente agisca come semplice privato per un fine strettamente personale ed il suo comportamento, non importa se colposo o doloso, non sia perciò diretto al conseguimento di fini istituzionali dell'ente:

"le restrizioni imposte all'ufficiale di stato civile e all'ufficiale dell'anagrafe di fornire informazioni su un rapporto di adozione non ammettono deroghe che consentano la trasmissione di documentazione relativa tra pubbliche amministrazioni in forza degli art. 43 e 44 d.lg. n. 445/2000; tale normativa, pur permettendo l'acquisizione d'ufficio di informazioni, è finalizzata solo all'accertamento d'ufficio di stati, qualità e fatti ovvero al controllo sulle dichiarazioni sostitutive dei cittadini e non può, in ogni caso, derogare alla normativa speciale inerente la certificazione dei dati relativi al rapporto di adozione posta, all'epoca, dall'art. 28 l. n. 184/1983 in forza del quale l'ufficiale di stato civile e l'ufficiale dell'anagrafe devono rifiutarsi di fornire notizie, certificazioni estratti dai quali si possa desumere il rapporto di adozione salvo espressa autorizzazione dell'autorità giudiziaria. Responsabile deve ritenersi anche il Comune, ai sensi dell'art. 28 cost. (secondo un principio analogo alla responsabilità oggettiva per rischio d'impresa di cui all'art. 2049 c.c.) in forza del rapporto organico quando l'illecito sia stato compiuto da un dipendente" (Trib. Milano, sez. XI, 17 settembre 2008, n. 11036, GiustM, 2008, 9, 63).



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