Legislazione e Giurisprudenza, Risarcimento, reintegrazione -  Cardani Valentina - 2015-06-05

RESPONSABILITA' DELLA SCUOLA: NIENTE RISARCIMENTO SE L'EVENTO E' IMPREVEDIBILE E INEVITABILE - Cass. 11188/15 – V. C.

- Risarcimento del danno

- Responsabilità Ministero dell'Istruzione

- Responsabilità contrattuale


La pronuncia in commento prende le mosse dall'infortunio subito da un alunna di una scuola di Napoli avvenuto durante l'ora di educazione fisica. L'alunna in questione, per la precisione, si fratturava un mignolo durante una partita di pallavolo.

La Corte d'Appello, configurando una responsabilità dell'istituzione scolastica, condannava il Ministero citato al risarcimento del danno quantificato in circa tremila euro.

Nel ripercorrere la vicenda, la Suprema Corte ha innanzitutto provveduto ad inquadrare l'evento sotto il profilo della responsabilità contrattuale (pare opportuno ricordare che, se il danno sofferto dallo studente è, per così dire, "autocagionato", allora vi è una responsabilità contrattuale derivante dal "contratto" stipulato al momento dell'iscrizione alla scuola; se il danno è conseguenza della condotta di altro alunno o di terzi, si parla di responsabilità extracontrattuale ex art. 2048 c.c.).

Detto ciò, la responsabilità della scuola e per suo conto, del Ministero dell'Istruzione, va esaminata sotto il profilo degli artt. 1176 c.c. (diligenza nell'adempimento) e 1218 c.c. (il debitore non è tenuto al risarcimento se prova che l'inadempimento è da ricondurre a causa a lui non imputabile).

Nel caso di specie, la Corte di Cassazione ha escluso la configurabilità di un qualsivoglia risarcimento, poiché la dinamica dell'evento e la lieve entità del danno dimostrano la non imputabilità del fatto all'istituto scolastico. Non vi è infatti prova circa una mancanza di sorveglianza degli studenti da parte dell'insegnante nè di una inadeguatezza delle attrezzature: l'evento è stato semplicemente imprevedibile ed inevitabile (o almeno, sarebbe stato evitabile soltanto impedendo tout court agli studenti di svolgere attività sportiva). Ciò di per sé è sufficiente ad escludere la responsabilità della scuola (e del Ministero).



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