Legislazione e Giurisprudenza, Beni, diritti reali -  Mazzon Riccardo - 2015-09-18

RESPONSABILITA' DELL'AMMINISTRATORE: NON ESCLUDE QUELLA DEL CONDOMINIO - Riccardo MAZZON

responsabilità e limiti del potere esistente in capo all'amministratore

l'amministratore è un rappresentante dei partecipanti al condominio

la responsabilità dell'amministratore non esclude quella del condominio medesimo nei confronti di altri soggetti

E' necessario tener conto, nell'ambito che ci occupa, di come il potere dell'amministratore del condominio, di disciplinare l'uso dei beni comuni, sia finalizzato ad assicurare che i condomini possano farne uso in modo paritario e non comprenda anche il potere di vietarne del tutto l'utilizzazione.

Ad esempio, in tale contesto, va ritenuto esente da responsabilità, in relazione all'illecito amministrativo previsto dall'art. 6 comma 2 d.l. n. 79 del 1995, conv. con l. n. 172 del 1995, l'amministratore di un condominio in cui risulti in funzione uno scarico fognario privo di autorizzazione, che abbia provveduto a convocare tempestivamente l'assemblea per le determinazioni del caso,

"senza poi adottare alcuna misura diretta a vietare ai condomini stessi di usufruire dell'impianto fognario" (Cass., sez. II, 23 marzo 2006, n. 6567, GCM, 2006, 3; VN, 2006, 2, 763).

Ciò detto, e premesso che, nell'espletamento delle attribuzioni di cui all'art. 1130 c.c., l'amministratore è un rappresentante dei partecipanti al condominio, alla tutela dei cui interessi di gruppo egli deve indirizzare la propria attività, la violazione di tale dovere, se lo rende responsabile dei danni subiti dal gruppo dei condomini, si esaurisce nei rapporti interni con il condominio e, pertanto, non esclude o diminuisce l'eventuale responsabilità del condominio medesimo nei confronti di altri soggetti, compreso tra questi il singolo condomino,

"distinto dal gruppo e come tale rimasto danneggiato per la difettosità di parti comuni dell'edificio, da considerarsi nella custodia del condominio agli effetti dell'art. 2051 c.c." (Cass., sez. III, 11 febbraio 1981, n. 850, GCM 1981, 2 cfr., amplius, i paragrafi 15.1., 15.2. e 15.2.1. del capitolo quindicesimo del volume "La responsabilità nel condominio dopo la riforma", Riccardo Mazzon, 2013).



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