Articoli, saggi, Responsabilità oggettiva, semioggettiva -  Mazzon Riccardo - 2014-12-17

RESPONSABILITA' E DANNI DA ATTIVITA' PERICOLOSA: ONERE DELLA PROVA E NESSO EZIOLOGICO - Riccardo MAZZON

- l'articolo 2050 e la responsabilità derivante da attività pericolosa

- l'onere della prova inerente pericolosità, danni e nesso eziologico

- che cosa deve provare il danneggiato che invochi l'articolo 2050 del codice civile?

Il danneggiato che invochi la tutela concessa dall'articolo 2050 del codice civile dovrà provare:

  • la pericolosità dell'attività – rectius, gli elementi necessari a consentire il giudizio di pericolosità:

"chi invoca la responsabilità ex art. 2050 c.c. deve allegare e provare gli elementi necessari a consentire il giudizio sulla pericolosità, non essendo sufficiente la mera allegazione del tipo di attività (nella specie, scuola di windsurf)" (Trib. Rovereto 24 novembre 2003, FI, 2004, I, 2580);

con valutazione da effettuarsi "ex ante" (cfr. paragrafi 17.3. e ss. del capitolo diciasettesimo del volume "Responsabilita' oggettiva e semioggettiva", Riccardo Mazzon, Utet, Torino 2012: nell'esempio che segue, in virtù del suddetto principio, ed in mancanza di prova specifica sulle concrete condizioni in cui era svolta, è stato escluso che le montagne russe potessero considerarsi attività pericolosa);

"è onere del danneggiato, che invochi l'applicabilità dell'art. 2050 c.c., provare la natura pericolosa dell'attività secondo una valutazione "ex ante", ossia avuto riguardo a come la suddetta attività si presentava al momento del suo esercizio. " (Trib. Milano 22 gennaio 2001, GIUS, 2001, 2893);

  • l'esistenza del danno lamentato;

"vanno rigettate le richieste risarcitorie avanzate da quanti abitano in prossimità di elettrodotti da cui si sono propagate immissioni intollerabili, posto che: a) in relazione al danno alla salute, non sono state individuate specifiche patologie in connessione causale con l'esposizione ai campi elettromagnetici; b) in relazione al danno esistenziale, il suo ristoro è stato invocato solo genericamente ed astrattamente; c) in relazione al danno patrimoniale, non è stato allegato alcuno specifico pregiudizio né in relazione al deprezzamento degli immobili, che non può considerarsi automatico, tenuto conto del notorio aumento dei prezzi del mercato immobiliare, né in relazione al mancato godimento degli stessi" (Trib. Como 23 novembre 2005, n. 1490, FI, 2007, 1, 222);

  • il nesso di causalità esistente tra l'attività pericolosa e il danno suddetto:

"in tema di responsabilità per l'esercizio di attività pericolosa, la presunzione di colpa a carico del danneggiante, posta dall'art. 2050 c.c., presuppone il previo accertamento dell'esistenza del nesso eziologico - la prova del quale incombe al danneggiato - tra l'esercizio dell'attività e l'evento dannoso, non potendo il soggetto agente essere investito da una presunzione di responsabilità rispetto ad un evento che non lo riguarda" (Cass. civ., sez. III, 8 maggio 1984, n. 2796, GCM, 1984, 5; conforme GdP Venezia Mestre 1 gennaio 2004, RgAmbiente, 2005, 168; conforme Cass. civ., sez. III, 27 gennaio 1982, n. 542, GCM, 1982, 1).



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