Legislazione e Giurisprudenza, Risarcimento, reintegrazione -  privato.personaedanno - 2014-07-05

RESPONSABILITA' EXTRACONTRATTUALE DA FALSA ATTESTAZIONE DI ARCHITETTO E GEOMETRA - Marco Capecchi

Responsabilità extracontrattuale da falsa attestazione di architetto e geometra

Di marco capecchi

La sentenza decide in modo innovativo (e condivisibile) il relativamente frequente caso in cui l"acquirente di un immobile lamenti il difetto delle caratteristiche igienico/dimensionali/ funzionali necessarie per poter destinare quanto acquistato all"uso che risulta consentito dalla documentazione urbanistico/edilizia.

Nel caso di specie l"istruttoria ha rivelato che l"immobile, un tempo adibito ad ufficio, è stato trasformato in abitazione grazie ad una serie di interventi edilizi autorizzati mediante documentazione predisposta da parte due professioniste abilitate le quali hanno falsamente attestato la conformità a legge dell"immobile per finalità abitative. L"immobile risulta dotato di documentazione che ne attesterebbe l"idoneità all"uso abitativo pur in carenza dei presupposti di legge per tale destinazione.

Il tribunale, accolta la domanda di annullamento del contratto per dolo, ha condannato alla restituzione del prezzo ed al risarcimento del danno non solo il venditore ma anche (ed è ciò che rende questa decisione meritevole di particolare attenzione) le due professioniste che avevano curato le pratiche edilizie.

L"esito del giudizio merita di essere condiviso, giacchè pone nell"adeguato risalto le responsabilità delle professioniste che hanno consentito la realizzazione di una operazione immobiliare irregolare: spesso, invece, casi analoghi finiscono per risolversi nella dimensione del conflitto tra venditore ed acquirente senza evidenziare le responsabilità dei professionisti ai quali le varie riforme della disciplina edilizia hanno attribuito crescenti poteri certificativi che talvolta vengono piegati alle richieste della committenza.

La decisione è anche interessante per quanto riguarda il percorso logico argomentativo seguito per fondare quella che potrebbe definirsi una responsabilità da falsa certificazione: l"annullamento del contratto è tato fondato sull"applicazione del secondo comma dell"art. 1439 c.c. ravvisando un concorso delle professioniste e del venditore volto a creare una situazione di inganno per l"acquirente. Conseguente a tale impostazione è la condanna delle professioniste a titolo di responsabilità extracontrattuale, ravvisandosi il fatto illecito proprio nel comportamento ingannatorio tenuto.

Da ultimo, va evidenziato che il Tribunale ha riconosciuto un risarcimento tutt"altro che simbolico (nella misura di un quarto del prezzo di vendita) per il danno non patrimoniale conseguente alla lesione di un diritto di un diritto primario quale è stato ritenuto quello di fruizione della casa di prima abitazione.



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