Legislazione e Giurisprudenza, Risarcimento, reintegrazione -  Mazzon Riccardo - 2015-09-03

RESPONSABILITA' MEDICA: CLINICA DI PROPRIETA' PRIVATA USATA DA UNiVERSITA' PUBBLICA - Riccardo MAZZON

in ambito sanitario, la responsabilità dell'ente ospedaliero nei confronti del paziente ha natura (non solo ma) anche contrattuale

il rapporto che si instaura fra paziente e medico curante, anche, per esempio, nell'ambito di una casa di cura privata, risponde allo schema contrattuale del contratto a prestazioni corrispettive

intervento chirurgico all'interno di una clinica di proprietà di una università privata ma concessa in uso ad una università pubblica

Nel caso in cui un paziente sia ricoverato in una struttura sanitaria gestita, in virtù di apposita convenzione, da un soggetto diverso dal proprietario, dei danni causati dai medici ivi operanti è tenuto a rispondere il soggetto che ha la diretta gestione dell'ospedale (nella specie, un degente aveva subito danni alla persona in conseguenza di un intervento chirurgico, eseguito all'interno di una clinica di proprietà di una università privata, ma concessa in uso ad una università pubblica, e nella quale operavano medici dipendenti di quest'ultima; l'università pubblica, condannata a risarcire il danno del paziente, aveva impugnato la sentenza di merito che aveva rigettato la sua domanda di regresso - ex art. 2055 c.c. - nei confronti dell'ente proprietario dell'ospedale; la Suprema Corte ha confermato la decisione di merito, sulla base del principio riportato cfr., amplius, capitolo sedicesimo del volume "Responsabilita' oggettiva e semioggettiva", Riccardo Mazzon, Utet, Torino 2012):

"nel caso in cui un paziente sia ricoverato in una struttura sanitaria gestita, in virtù di apposita convenzione, da un soggetto diverso dal proprietario, dei danni causati dai medici ivi operanti è tenuto a rispondere il soggetto che ha la diretta gestione dell'ospedale, e non il proprietario, in quanto è col primo e non col secondo che il paziente stipula, per il solo fatto dell'accettazione nella struttura, il contratto atipico di spedalità" (Cass. civ., sez. III, 8 ottobre 2008, n. 24791, GCM, 2008, 10, 1448).



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