Articoli, saggi, Impresa, società, fallimento -  Mazzon Riccardo - 2014-10-09

RESPONSABILITA': POSSIBILI CONSEGUENZE DELLO SCIOGLIMENTO DI SRL - Riccardo MAZZON

Le vicende comportanti scioglimento della società possono, in taluni casi, implicare responsabilità, tanto civile, quanto penale; si pensi, ad esempio, all'eventuale responsabilità degli amministratori per aver intrapreso nuove operazioni a seguito dello scioglimento della società derivante dalla riduzione del capitale sociale al di sotto dei limiti previsti dalla legge:

"nel caso in cui l'azione di responsabilità nei confronti degli amministratori di una società trovi fondamento nella violazione del divieto di intraprendere nuove operazioni, a seguito dello scioglimento della società derivante dalla riduzione del capitale sociale al di sotto dei limiti previsti dall'art. 2447 c.c., non è giustificata, in mancanza di uno specifico accertamento in proposito, la liquidazione del danno in misura pari alla perdita incrementale derivante dalla prosecuzione dell'attività, poiché non tutta la perdita riscontrata dopo il verificarsi della causa di scioglimento può essere riferita alla prosecuzione dell'attività medesima, potendo in parte comunque prodursi anche in pendenza della liquidazione o durante il fallimento, per il solo fatto della svalutazione dei cespiti aziendali, in ragione del venir meno dell'efficienza produttiva e dell'operatività dell'impresa" (Cass. civ., sez. I, 23.6.2008, n. 17033, GCM, 2008, 6, 1010, D&G, 2008 - cfr., amplius, il volume: "LE SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA - ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI", CEDAM 2013, Riccardo MAZZON).

La considerazione implica la possibilità, anche da parte del giudice penale, di disporre misure cautelari:

"in tema di sequestro preventivo, lo stato di liquidazione in cui versa la società, le cui quote ed i cui beni sono fatti oggetto della misura cautelare reale, non fa venire meno il pericolo di protrazione e aggravamento delle conseguenze del reato, ben potendo i liquidatori della società esercitare poteri di gestione" (Cass. pen., sez. II, 17.10.2007, n. 45209, CP, 2008, rv 238900, CP, 2009, 1, 273).

Ulteriormente, è da notare come lo scioglimento della società non precluda la possibilità di escludere i soci che si siano resi colpevoli di gravi inadempienze, rispetto ai doveri imposti dall'atto costitutivo o dalla legge:

"lo scioglimento della società non preclude la possibilità di escludere i soci che si siano resi colpevoli di gravi inadempienze rispetto ai doveri imposti dall'atto costitutivo o dalla legge (nella specie, è stata ritenuta legittima l'esclusione di taluni soci da una società cooperativa in liquidazione)" (Trib. Salerno, sez. I, 4.7.2006, CM, 2006, 10, 1123).



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