Legislazione e Giurisprudenza, Generalità, varie -  privato.personaedanno - 2015-04-19

RETTE IN CASA DI RIPOSO : CHI DEVE PAGARE ? - Mauro Marin

Qui di seguito un breve articolo per chiarire con una sentenza recente un contenzioso attuale che oppone diverse famiglie di pazienti con demenza e i responsabili delle case per anziani sull'obbligo della famiglia o dell'ente pubblico al pagamento integrale delle rette.

La sentenza della Cassazione n.4558 del 2012 aveva affermato che le rette di ricovero in case per anziani per pazienti non autosufficienti con demenza di Alzheimer devono essere tutte a carico del servizio sanitario sul presupposto che nel ricovero a lungo termine si eroghi solo assistenza sanitaria e non anche sociale.

Invece la Corte Costituzionale con sentenza n.296 del 2012 e poi il Consiglio di Stato sezione V con sentenza depositata il 23 febbraio 2015 hanno chiarito che l'assistito e/o i suoi familiari eredi di primo grado sono tenuti per legge (art. 433 CC) a pagare le rette secondo le loro possibilità economiche misurate con l'indicatore ISEE . Queste ultime sentenze non hanno avuto uguale pubblicità per cui si è creata in molte famiglie l'aspettativa irrealistica di presa in carico totale dei costi da parte pubblica ed è necessaria dunque una comunicazione trasparente sui diritti esigibili.

In realtà, il costo di questo ricoveri comprende una quota per servizi sanitari che è già sostenuta dall'Azienda Sanitaria (DRGeg n.333/2008) ed una quota sociale ripartita tra Comune e utente o suoi familiari. Infatti una quota di abbattimento della retta di ricovero è sostenuta dalla Regione (L.R. 10/1997).

Gli utenti e i loro familiari che hanno la disponibilità economica sono quindi obbligati a compartecipare al costo dell'assistenza pagando le rette che sono già al netto dei costi sanitari. Questo obbligo esiste indipendentemente dal fatto che i familiari siano o no conviventi poiché il rapporto parentale non si estingue per il venir meno della convivenza o del rapporto affettivo. Il Comune di riferimento interviene in toto per le persone residenti che risultano indigenti senza supporto familiare in grado di assolvere agli obblighi di assistenza familiare.

Va rilevato infine che la Regione con DPReg n.7/2015 ha disposto l'erogazione di contributi economici di aiuto familiare per le persone con demenza assistite a domicilio per favorire il mantenimento degli anziani nel loro ambiente di vita quando possibile.



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