Legislazione e Giurisprudenza, Separazione, divorzio -  Fabbricatore Alfonso - 2015-01-14

RICONCILIAZIONE DEI CONIUGI: NECESSARIA LA CONCRETA RICOSTITUZIONE DEL VINCOLO - Cass. ord. 27386/2014 - A. FABBRICATORE

Cassazione, sez. VI Civile, ord. 7 ottobre – 24 dicembre 2014, n. 27386 Pres. Di Palma, Rel. Acierno

La VI sez. civ. della Suprema Corte, con l"ordinanza in epigrafe, si esprime ancora in merito ai presupposti necessari per l"individuazione di un"effettiva interruzione degli effetti della separazione.

Tale ordinanza è interessante poiché riprende un orientamento ormai consolidato, in base al quale "La convivenza ripresa dopo la separazione ed idonea ad interromperla, non deve essere caratterizzata dalla temporaneità, dovendosi ricostituire concretamente il preesistente vincolo coniugale, nella sua essenza materiale e spirituale, di certo non realizzabile se l'altro coniuge si trova in carcere. La giurisprudenza di legittimità si è espressa su un caso simile affermando un principio fondamentale: "Nella disciplina della cessazione degli effetti civili del matrimonio, il pregresso stato di separazione tra i coniugi (concretante un vero e proprio requisito dell'azione, ex art. 3 n. 2 della legge n. 898 del 1970) può legittimamente dirsi interrotto nel caso in cui si sia concretamente e durevolmente ricostituito il preesistente nucleo familiare nell'insieme dei suoi rapporti materiali e spirituali sì da ridar vita al pregresso vincolo coniugale, e non anche quando il riavvicinamento dei coniugi, pur con la ripresa della convivenza e dei rapporti sessuali, rivesta caratteri di temporaneità ed occasionalità (principio affermato dalla S.C. con riferimento ad una vicenda di riavvicinamento coniugale concretatosi nel semplice ripristino della convivenza per un limitato periodo di tempo in conseguenza dello stato di detenzione domiciliare del marito)" (Cass. sentenza n. 1227 del 04/02/2000)".

Nel caso di specie, non può individuarsi alcuna volontà di riconciliazione, né in via provvisoria né in via definitiva, in quanto la coabitazione (tra l"altro di per sé insufficiente a provare il ripristino del vincolo coniugale) era continuata esclusivamente sulla base delle esigenze abitative occasionali di uno dei coniugi, il quale usava la casa coniugale come alloggio quando usciva dal carcere ove era detenuto.

Di seguito il testo integrale del provvedimento.



Autore

immagine A3M

Visite, contatti P&D

Nel mese di agosto 2020 Persona & Danno ha registrato oltre 241.000 visite.

Articoli correlati