Articoli, saggi, Impresa, società, fallimento -  Mazzon Riccardo - 2014-07-30

RIDUZIONE DEL CAPITALE AL DI SOTTO DEL MINIMO LEGALE NELLE SRL - Riccardo MAZZON

Qualora, per la perdita di oltre un terzo del capitale,

"la spontaneo versamento da parte di un socio, atto a reintegrare il capitale sociale precedentemente ridotto al di sotto del minimo stabilito dal numero 4, dell'art. 2484 c.c., è idoneo a rimuovere il presupposto della riduzione obbligatoria ossia la perdita nella misura normativamente prevista, e fa venir meno la necessità di ricorrere alla procedura di cui all'art. 2482 ter c.c." (Trib. Avezzano 2.12.2004, RN, 2005, 1110 - cfr., amplius, il volume: "LE SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA - ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI", CEDAM 2013, Riccardo MAZZON)

questo si riduca al disotto del minimo stabilito dal numero 4) dell'articolo 2463 del codice civile (ossia, attualmente, diecimila euro),

"in ipotesi di riduzione del capitale di una s.r.l. al di sotto del minimo legale, l'approvazione da parte dell'assemblea dello stato patrimoniale presentato da un solo membro del c.d.a., che non sia frutto di un'attività collegiale del c.d.a., non soddisfa i requisiti richiesti dalla legge ricavabili anche dall'art. 2482 bis, comma 2, c.c., disposizione nella quale, in ipotesi simile a quella considerata (riduzione del capitale sociale per perdite), è specificamente previsto che debba essere sottoposta all'assemblea una relazione degli amministratori sulla situazione patrimoniale della società, la quale non può essere certamente frutto dell'attività autonoma di singoli consiglieri, non collegialmente condivisa" (Trib. Milano 21.10.2004, CM, 2005, 37)

gli amministratori debbono senza indugio convocare l'assemblea per deliberare la riduzione del capitale

"l'amministratore che all'assemblea convocata per l'azzeramento ed il contestuale aumento del capitale sociale sottopone una relazione che non rappresenta in maniera veritiera e corretta la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della società lede il diritto del socio di scegliere consapevolmente se sottoscrivere l'aumento di capitale ed è dunque responsabile ex art. 2476, comma 6, c. c. del danno in tal modo causato al suo patrimonio individuale, trattandosi di danno direttamente patito dal socio e non di effetto mediato di un danno arrecato al patrimonio sociale" (Trib. S.Maria Capua V. 10.10.2006, GI, 2007, 11, 2512)

ed il contemporaneo aumento del medesimo ad una cifra non inferiore al detto minimo:

"se, a seguito della riduzione del capitale sociale al di sotto del minimo legale per effetto di perdite, la società non vi provvede nei modi previsti dalla legge, si verifica una causa di scioglimento il cui accertamento compete agli amministratori" (App. Bari 6.9.2006, Gcomm, 2008, 1, 128).

Resta salva la possibilità di deliberare la trasformazione della società.

In applicazione dei principi generali in tema di collegamento negoziale, l'invalidità della deliberazione di approvazione del bilancio determina l'invalidità della conseguente deliberazione di aumento e riduzione del capitale adottata ai sensi dell'art. 2482 ter c.c.,

"allorquando la prima deliberazione esponga perdite di esercizio superiori a quelle reali" (Trib. Catania, 23/06/2011, VN, 2011, 3, 1603).



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