Legislazione e Giurisprudenza, Reato -  privato.personaedanno - 2014-07-05

RIFLESSI CIVILISTICI DEL SEQUESTRO PREVENTIVO ANTIMAFIA - Cass. 21621/14 - Adolfo TENCATI

Con la sentenza 21621/2014 (www.dirittobancario.it) la S.C. analizza la vicenda che prende spunto da un decreto di sequestro, emesso dal GIP ed avente ad oggetto le partecipazioni sociali che l"imputato di associazione mafiosa (art. 416 bis c.p.) ha conferito in trust.

Il provvedimento è impugnato dinanzi al Tribunale del riesame, il quale lo conferma.

L"interessato ricorre per cassazione.

Ma la Corte di legittimità respinge il ricorso, enunciando

«il principio secondo cui sono assoggettabili al sequestro preventivo finalizzato alla confisca di cui all'art. 416-bis, comma 7, c.p., partecipazioni a società trasferite in un trust, quando sussistono elementi indiziari sintomatici di una correlazione tra l'oggetto di tale atto di destinazione e l'ipotizzata attività illecita, che consentono di ritenere fittizia l'operazione negoziale in ragione della persistente disponibilità dei beni in capo ai precedenti amministratori della società»



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