Legislazione e Giurisprudenza, Procedura penale -  Bernicchi Francesco Maria - 2015-08-27

RINVIO DELL'UDIENZA VA NOTIFICATO ALL'AVVOCATO DI FIDUCIA- Cass.Pen. 35698/2015 - F.M.BERNICCHI

Diritto processuale penale

Legittimo impedimento

Va notificata all'Avvocato in precedenza "impedito" il rinvio dell'udienza

Si prende in esame una recentissima sentenza della Corte di Cassazione, sez. V Penale, (19 maggio – 26 agosto 2015, n. 35698) relativa al tema dell'impedimento del procuratore e la sua nullità procedurale.

Il fatto, in breve: la Corte di Appello di Bari, riformando una sentenza di primo grado condannava l'imputato per bancarotta fraudolenta patrimoniale della Alfa s.r.l.

Contro detta sentenza propone ricorso per Cassazione l'avvocato dell'imputato che lamenta un motivo meramente procedurale, ma di indubbio valore giuridico.

Egli, nel ricorso, solleva la violazione di legge derivante dal fatto che non fu notificato al difensore di fiducia il provvedimento di rinvio dell'udienza del 5/11/2009, disposto per impedimento del difensore, nonostante il Tribunale non avesse nominato all'imputato un difensore d'ufficio.

Per i giudici della Corte di Cassazione la censura è fondata.

Infatti, come più volte ribadito da giurisprudenza costante , nel caso di rinvio dei dibattimento per legittimo impedimento del difensore, l'omessa notifica allo stesso della data della nuova udienza dà luogo a nullità assoluta ed insanabile ai sensi dell'art. 179 c.p.p. (Cass. 2/7/94 n. 07542 RV. 198379; Cass. 2/7/97 n. 06328 RV. 208696).

Non ha alcun valore il fatto che nel provvedimento impugnato fosse richiamata la circostanza che, "per mera dimenticanza, non fu inserita a verbale la nomina, meramente formale, del sostituto d'ufficio". La nomina, ex art. 97, comma 4, cod. proc. pen., di un difensore d'ufficio, in sostituzione di quello impedito, non è affatto "formale", ma risponde all'esigenza di provvedere l'imputato di un difensore in ogni momento del processo e di individuare esattamente la figura dei difensore a cui, secondo il prevalente orientamento di questa Corte di legittimità, va dato l'avviso della nuova udienza, essendo il legale che, a tutti gli effetti, rappresenta il difensore fiduciario impedito, di cui esercita i diritti e assume i doveri (Cass., n. 51427 del 5/12/2013; N. 20863 del 24/2/2011; N. 26168 del 11/5/2010).

Nel caso concreto, infatti, la comunicazione dell'impedimento fu effettuata in precedenza, direttamente dal difensore di fiducia con istanza di rinvio: ne deriva che il difensore di fiducia, il cui impedimento fu riconosciuto siccome legittimo, aveva diritto all'avviso a mente dell'art. 486 c. 3 e 5 c.p.p..

Non si dimostra utile ai fini della decisione attuale il richiamo della giurisprudenza di questa Corte, secondo cui il difensore di fiducia, che chieda rinvio, non ha diritto ad alcun avviso: tale principio è stato affermato, invero, in caso di assenza ingiustificata del difensore all'udienza (Cass., 1/10/2003 n. 49125) e non anche in caso di legittimo impedimento a comparire.
La nullità conseguente alla violazione de qua comporta quella degli atti successivi dipendenti e pertanto delle sentenze di primo grado e di appello: s'impone quindi l'annullamento di entrambe con rinvio al Tribunale di Bari per nuovo giudizio.



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