Legislazione e Giurisprudenza, Filiazione, potestà, tutela -  Redazione P&D - 2013-11-13

RITO PARTECIPATIVO PER LE CONTROVERSIE EX ART. 317bis c.p.c. - Trib. Milano Nov. 2013 - Giuseppe . BUFFONE

Si riporta massima e relativo decreto del Tribunale di  Milano, sez. IX civ., decreto 4 novembre 2013 Pres. Dell"Arciprete, rel. Buffone inviataci dallo stesso Giudice relatore in tema di Controversie genitoriali – Figli non matrimoniali – Art. 317-bis c.c. – Art. 3 legge 219/2012 – Rito camerale – Introduzione di una udienza cd. filtro per un tentativo di conciliazione – cd. Rito partecipativo – Delega al giudice relatore – Finalità conciliativa (art. 317-bis c.c.; 737 c.p.c.)

"La legge 10 dicembre 2012 n. 219, riscrivendo l"art. 38 disp. att. c.c., ha attribuito al Tribunale ordinario la competenza a pronunciare i provvedimenti risolutivi dei conflitti genitoriali ex art. 317-bis c.c. Al cospetto della presentazione di un ricorso ex art. 317-bis c.c., il tribunale – dopo la instaurazione del contraddittorio – può invitare le parti a sperimentare un tentativo preliminare di conciliazione – in analogia a quanto avviene nel rito della separazione e del divorzio – delegando all"uopo il giudice relatore e con facoltà per il giudice delegato di suggerire ai genitori elementi per una composizione condivisa della lite, tenendo conto dei principi di Diritto pacifici nella giurisprudenza della Suprema Corte e della giurisprudenza di merito".

Allo stesso modo, nei termini, anche Trib. Milano, sez. IX civ., decreto 31 maggio 2013 Pres. Est. Gloria Servetti.



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