Changing Society, Animali -  Redazione P&D - 2013-09-25

ROMANIA: MASSACRO DI CANI. L'ENNESIMA 'SOLUZIONE FINALE' - Elisabetta SCOCCIA

Oggi, 25 settembre, la legge a favore della soppressione dei randagi è stata approvata dalla Corte Costituzionale in Romania: via libera quindi ai massacri. Non bisogna credere che ottempereranno alla direttiva di attendere 14 giorni prima di effettuare l'"eutanasia": i randagi verranno uccisi subito, nei modi più atroci, e nemmeno le richieste di adozione verranno considerate, i cani vengono soppressi comunque, paradossalmente anche se di proprietà, perchè una volta rinchiusi nei canili, nessuno può più accedervi. Ne parlo con cognizione di causa: sono stata in Romania, ed ho amici laggiù tuttora. Io lo so. Io ho visto. Per questo ho lasciato laggiù un pezzetto di cuore.

E questa notizia si aggiunge agli orrori che quotidianamente ci investono. E mi trovo a considerare quanto la "soluzione finale" piaccia all' essere umano: dai metodi nazisti per l'eliminazione di ebrei e zingari (e omosessuali e malati psichiatrici) al genocidio degli armeni da parte dei turchi, dai Tutsi massacrati dagli Hutu in Ruanda all'epurazione effettuata dai Khmer rossi in Cambogia, dai 400.000 morti nel Darfur alla "pulizia etnica" serbo-bosniaca, dal napalm americano in Vietnam al gas nervino in Siria...Qualcuno sicuramente penserà "c'è una bella differenza! Vogliamo paragonare i randagi agli uomini? La solita squinternata!".

E invece io credo che la sete di violenza, di sangue, di morte sia antispecista: l'anima nera dell'uomo trova il suo piacere nell'infliggere sofferenza, e non le importa in fondo a chi o a che cosa, vuole solo placare l'insopprimibile arsura che, più o meno consciamente, la divora.

Buonanotte.



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