Legislazione e Giurisprudenza, Impresa, società, fallimento -  Mazzon Riccardo - 2014-01-01

S.R.L. E CONTO ECONOMICO: MODALITA' D'ISCRIZIONE DI RICAVI, PROVENTI, COSTI ED ONERI - RM

I ricavi, i proventi, i costi e gli oneri devono essere indicati al netto dei resi, degli sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte, direttamente connesse con la vendita dei prodotti e la prestazione dei servizi:

"in tema di reddito di impresa, la deducibilità delle spese di addestramento e aggiornamento del personale nell'ambito dei costi ad utilizzazione pluriennale ai sensi dell'art. 71 d.P.R. n. 597 del 1973 non contrasta con la disciplina civilistica in materia di formazione del bilancio, atteso che la suddetta disciplina civilistica, non tassativa, va integrata dalla normativa fiscale in quelle ipotesi in cui è prevista la deducibilità di alcuni costi (ad esempio, relativi a studi, ricerche, pubblicità) che, ancorché non previsti specificamente dalla normativa civilistica, possono ritenersi tuttavia rientranti tra quelle "spese non definite" contemplate dall'art. 2425 bis n. 16 c.c." (Cass. civ., sez. I, 17.5.2000, n. 6397, GCM, 2000, 1045 - cfr., da ultimo, "LE SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA - ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI", CEDAM 2013, Riccardo MAZZON),

Ricavi,

"è illegittima l'iscrizione in bilancio, tra i ricavi della società, di proventi da conferimenti per un ammontare che, alla data di chiusura dell'esercizio di competenza, è incerto ed ipotetico in quanto fondato su una stima suscettibile di essere modificata sulla base di evenienze non dipendenti dalla società. Il rispetto del requisito della chiarezza, riguardante il contenuto informativo del bilancio, mediante la spiegazione, nella relazione degli amministratori, delle ragioni dell'incertezza nella determinazione dei proventi incidenti sui ricavi, non sana il difetto dei requisiti di correttezza e veridicità del bilancio che attengono al risultato economico, ed impongono l'iscrizione di componenti positive del reddito non meramente ipotetiche" (Cass. civ., sez. I, 24.7.2007, n. 16388, GCM, 2007, 7-8, GC, 2008, 12, 2899),

proventi, costi ed oneri, relativi ad operazioni in valuta, dovranno essere determinati, al cambio corrente, alla data nella quale la relativa operazione è compiuta:

"in tema di perdita al di sotto del minimo legale del capitale sociale di società per azioni, le regole dettate dagli art. 2447 e 2448, comma 1 n. 4, c.c., prevedenti - nel testo anteriore al d.lg. n. 6 del 2003 - l'automatico scioglimento della società, implicano la natura irregolare della gestione sociale nel periodo che perduri fino all'eventuale effettuazione di versamenti a definitiva ed integrale copertura. (Nella fattispecie la S.C., nel confermare la sentenza di condanna a carico dei sindaci per responsabilità solidale ex art. 2407 c.c., ha specificato che la prova del versamento, se effettivo, doveva risultare dal bilancio approvato, ex art. art. 2425 bis c.c. secondo la disciplina vigente anteriormente alla modifica apportata dall'art. 8 d.lg. 9 aprile 1991 n. 127, e dalla relazione dell'amministratore, ex art. 2429 bis c.c.)" (Cass. civ., sez. I, 6.9.2007, n. 18728, GCM, 2007, 9).

Proventi ed oneri relativi ad operazioni di compravendita con obbligo di retrocessione a termine, ivi compresa la differenza tra prezzo a termine e prezzo a pronti, devono essere iscritti per le quote di competenza dell'esercizio.

Le plusvalenze derivanti da operazioni di compravendita con locazione finanziaria al venditore vanno ripartite in funzione della durata del contratto di locazione (comma quarto dell'articolo 2425 bis del codice civile, aggiunto dall'articolo 16, decreto legislativo 28 dicembre 2004, n. 3102).



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