Articoli, saggi, Impresa, società, fallimento -  Mazzon Riccardo - 2015-01-08

S.R.L.: E' POSSIBILE LA REVOCA DELLO STATO DI LIQUIDAZIONE? - Riccardo MAZZON

è possibile la revoca dello stato di liquidazione?

sì, la società può, in ogni momento, revocare lo stato di liquidazione, con deliberazione dell'assemblea, presa con le maggioranze richieste per le modificazioni dell'atto costitutivo o dello statuto

naturalmente, qualora necessiti, deve prima essere eliminata l'eventuale causa di scioglimento

La società può, in ogni momento, revocare lo stato di liquidazione – naturalmente, qualora necessiti, previa eliminazione della causa di scioglimento -, con deliberazione dell'assemblea, presa con le maggioranze richieste per le modificazioni dell'atto costitutivo o dello statuto (e cioè con il voto favorevole dei soci che rappresentino almeno la metà del capitale sociale: cfr. capitolo dodicesimo del volume: "LE SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA - ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI", CEDAM 2013, Riccardo MAZZON).

A seguito dell'intervenuta revoca, in applicazione dell'espressamente richiamato articolo 2436 del codice civile, il notaio che abbia verbalizzato la deliberazione in oggetto, entro trenta giorni, verificato l'adempimento delle condizioni stabilite dalla legge, ne richiede - contestualmente al deposito - l'iscrizione nel registro delle imprese;

"la tutela degli interessi dei soci e dei terzi si intende realizzata con la disciplina in materia di pubblicità, dettata anche con riguardo alle delibere adottate dall'assemblea ordinaria (art. 2383, comma 3. c.c., richiamati dall'art. 2487)" (Cass. civ., sez. I, 4.11.2003, n. 16496, VN, 2004, 1054)

l'ufficio del registro delle imprese, verificata la regolarità formale della documentazione, iscrive la delibera nel registro (cfr. anche capitolo tredicesimo del volume citato).

Nel caso il notaio ritenga non adempiute le condizioni stabilite dalla legge, ne dà comunicazione tempestivamente, e comunque non oltre trenta giorni dalla stipula del verbale, ai liquidatori che, nei trenta giorni successivi, possono convocare l'assemblea per gli opportuni provvedimenti oppure ricorrere al tribunale: in mancanza, la deliberazione è definitivamente inefficace.

Il tribunale eventualmente adito, verificato l'adempimento delle condizioni richieste dalla legge e sentito il pubblico ministero, può ordinare l'iscrizione nel registro delle imprese, con decreto soggetto a reclamo.

La revoca ha effetto solo dopo sessanta giorni dall'iscrizione nel registro delle imprese della relativa deliberazione, salvo che consti il consenso dei creditori della società o il pagamento dei creditori che non hanno dato il consenso.

Qualora, nel termine di sessanta giorni dall'iscrizione nel registro delle imprese della deliberazione suddetta, i creditori anteriori all'iscrizione abbiano fatto opposizione, il tribunale, quando ritenga infondato il pericolo di pregiudizio per detti creditori - oppure la società abbia prestato idonea garanzia -, dispone che la revoca abbia luogo nonostante l'opposizione:

"in tema di revoca dello stato di liquidazione di una società l"articolo 2487 ter c.c. consente ai creditori di acconsentire alla ripresa dell"attività economica della società, ovvero di opporsi alla deliberazione, con l"effetto di provocarne la sospensione dell"efficacia, dovendo però in tale ultimo caso dimostrare quale pericolo di pregiudizio possa loro derivare dalla ripresa dell"attività sociale, il cui svolgimento potrebbe, cioè, nuocere all"entità e qualità della garanzia sulla quale i creditori contano; dichiarando altrimenti il tribunale adito l"efficacia della revoca ed abilitando, quindi, la società a riprendere la propria attività economica" (Trib. Salerno, sez. I, 10.10.2006, Redazione Giuffrè, 2006).



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