Legislazione e Giurisprudenza, Impresa, società, fallimento -  Mazzon Riccardo - 2013-12-18

SCHEMA DEL CONTO ECONOMICO DI SRL: PROVENTI ED ONERI - RM

Proseguendo lo schema di redazione del conto economico di srl, troviamo:

C) Proventi e oneri finanziari:

15) proventi da partecipazioni,

"è nulla per contrarietà a norme imperative, la partecipazione di una società di capitali ad una società personale irregolare, atteso che l'investimento di una parte del patrimonio della società di capitali in quella partecipazione si pone in conflitto con inderogabili norme che presiedono, per la tutela dei soci e dei creditori, all'amministrazione ed alla formazione del bilancio delle società di capitali, con particolare riguardo alle regole attinenti alla responsabilità degli amministratori, nonché alle esigenze di chiarezza e precisione del bilancio" (Cass. civ., sez. I, 10.11.1992, n. 12087, GCM, 1992, fasc. 11 - cfr., da ultimo, "LE SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA - ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI", CEDAM 2013, Riccardo MAZZON)),

con separata indicazione di quelli relativi ad imprese controllate e collegate;

16) altri proventi finanziari:

a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni, con separata indicazione di quelli da imprese controllate e collegate e di quelli da controllanti;

b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni;

c) da titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni;

d) proventi diversi dai precedenti, con separata indicazione di quelli da imprese controllate e collegate e di quelli da controllanti;

17) interessi e altri oneri finanziari, con separata indicazione di quelli verso imprese controllate e collegate e verso controllanti;

17-bis) utili e perdite su cambi.

Totale (15 + 16 - 17 + - 17-bis).

D) Rettifiche di valore di attività finanziarie:

18) rivalutazioni:

"le speciali ragioni che consentono la rivalutazione degli immobili, in deroga ai criteri legali di valutazione nell'iscrizione in bilancio di società per azioni, devono riferirsi ai beni medesimi, prescindendo da particolari situazioni dell'organismo sociale, quale l'esigenza di coprire perdite di esercizio" (Cass. civ., sez. I, 7.7.2000, n. 9068, FI, 2001, I, 167);

a) di partecipazioni;

b) di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono partecipazioni;

c) di titoli iscritti all'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni;

"è illegittima la rivalutazione di cespiti patrimoniali di una società assicuratrice al solo scopo di coprire delle perdite, in quanto tale finalità non rientra tra le ragioni che possono consentire una deroga al criterio di valutazione basato sul costo storico, e ciò sia alla stregua delle norme specifiche in materia di riserve assicurative e sia in ottemperanza ai criteri ordinari di redazione del bilancio, i cui principi trovano comunque applicazione anche in presenza di una più dettagliata normativa di settore" (Cass. civ., sez. I, 15.2.2005, n. 3032 (Cassa App. Roma 23.1.2001), GC, 2006, 4-5, 967);

19) svalutazioni:

a) di partecipazioni;

b) di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono partecipazioni;

c) di titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni.

Totale delle rettifiche (18 - 19).

E) Proventi e oneri straordinari:

20) proventi, con separata indicazione delle plusvalenze da alienazioni i cui ricavi non sono iscrivibili al n. 5);

21) oneri, con separata indicazione delle minusvalenze da alienazioni, i cui effetti contabili non sono iscrivibili al n. 14), e delle imposte relative a esercizi precedenti.

Totale delle partite straordinarie (20 - 21).

Risultato prima delle imposte (A - B + - C + - D + - E);

"la soglia di punibilità di cui all'art. 2621 comma 3 c.c., riferentesi alla variazione del patrimonio netto nella misura dell'1%, deve essere calcolata avendo quale base di riferimento la somma dei tre addendi elencati nell'art. 2424 c.c., costituiti da capitale, riserve ed utili di esercizio, mentre la soglia riferentesi alla variazione del risultato economico di esercizio nella misura del 5% deve essere calcolata avendo quale base di riferimento la somma dei quattro addendi elencati nell'art. 2425 c.c., costituiti da costi della produzione, proventi ed oneri finanziari, rettifiche di valore delle attività finanziarie e proventi ed oneri straordinari" (App. Milano 10.6.2003, FAmb, 2003, 525);

22) imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate;

23) utile (perdite) dell'esercizio.



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