Articoli, saggi, Generalità, varie -  Redazione P&D - 2013-11-08

SCUOLA E FRAGILITÀ UN LUNGO VIAGGIO SENZA TUTELE - Brunetta ZINELLI

Un lungo e faticoso viaggio in cui i ragazzi ogni anno devono ricominciare da capo perché non viene loro assicurata la continuità dell'insegnante di sostegno con le delusioni, gli stress e le fatiche che ne conseguono.

Ogni anno devono riconquistarsi una relazione significativa in cui sentirsi riconosciuti, accolti e sostenuti, dimostrare di essere intelligenti, di aver acquisito competenze e accettare di tornare ad essere silenziosi fino a che il nuovo insegnante non abbia imparato comprenderli e ad utilizzare il loro sistema di comunicazione alternativa.

Le graduatorie contano più dei ragazzi e i punti più delle competenze.

Molto spesso gli studenti con disabilità che richiedano l'acquisizione di strumenti specifici come la comunicazione facilitata possono contare più sulla buona volontà e l'impegno del singolo insegnante che su una preparazione professionale precedentemente acquisita.

L'acquisizione degli insegnanti di sostegno durante un anno scolastico di competenze specifiche viene vanificata e sprecata dalla mancanza di continuità didattica con lo stesso studente.

È così inattuabile l'ipotesi di istituire graduatorie separate in cui le necessità dei ragazzi ottengano una risposta adeguata?

La scuola luogo di crescita, di formazione, di aspettative, di sogni, di incontri, di successi, di affermazione ... lasciamo la parola ai ragazzi perché possano raccontarsi.

Il tema di un bimbo di 9 anni.

"Io sono andato a scuola fino all'anno scorso avendo solo qualche estemporanea ora di un"insegnante che sapesse facilitarmi. Fino a quest'anno non mi ero reso conto di che cosa volesse dire essere ritenuto ascoltabile da tutti. Sono stato aiutato dai miei genitori che hanno creduto in me e hanno lottato per salvaguardare la mia unicità di ragazzo diversamente speciale.

Grazie tanto di farmi essere felice.

Dove dovevo essere aiutato di più era la CF, e ho dovuto cambiare insegnante tutti gli anni.

Si garantisce la disabilità per sempre se ho solamente caritatevole assistenza, e io voglio essere trattato come un alunno che può imparare molto, ma non sempre ho avuto vicino a me persone che sapevano usare la CF.

Forse è come dire che si insegna a scrivere senza potere usare foglio e penna, penna e foglio per me sono il facilitatore e tastiera, senza questi non posso dimostrare quello che so.

A essere sinceri direi che non sono sicuro che anche io sia figlio dello stesso dio come gli altri, perchè altrimenti non mi spiego la differenza di trattamento.

Io gioisco quando posso esprimere il mio parere, come quando posso scegliere un compagno di gioco. Lo dico perché può sembrare banale ed invece per me non lo è.

Io so che la mia vita assieme a voi sarà bella ed affascinante anche se complessa. Mi piacerebbe molto essere riconosciuto come persona capace di pensare e di fare come tutti, solo in un modo diverso"  - Marty



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