Legislazione e Giurisprudenza, Servizi sociosanitari, volontariato -  Santuari Alceste - 2015-03-12

SEDI FARMACIE: E COMPETENTE LA GIUNTA COMUNALE – Tar Campania 1219/15 – Alceste SANTUARI

La l. 27/2012 ha disposto un nuovo assetto nell"individuazione delle sedi farmaceutiche

La competenza è del Comune che, sentiti ASL competente per territorio e Ordine dei farmacisti decide in merito alle nuove (o diverse) aperture

Il Tar Campania ribadisce la competenza dell"organo esecutivo

Il Tar Campania, Napoli, sez. V, con sentenza 23 febbraio 2015, n. 1219 ha riconosciuto la competenza in capo alla Giunta comunale nell"individuazione delle nuove sedi farmaceutiche.

I giudici amministrativi campani hanno altresì evidenziato che la giunta, nell"esercizio del proprio potere, può discostarsi dal giudizio e valutazioni dell"Ordine dei farmacisti, atteso che trattasi di parere obbligatorio ma non vincolante. Nel caso di specie, l"Ordine aveva dato parere favorevole all"apertura delle nuove sedi, ancorché ne aveva individuato una diversa collocazione all"interno del perimetro comunale.

Il Tar, richiamando la giurisprudenza del Consiglio di Stato (cfr. Consiglio di Stato sez. III 11/11/2014 n. 5542 "Ai sensi dell'art. 11, d.l. 24 gennaio 2012 n. 1, convertito in l. 24 marzo 2012 n. 27, competente all'istituzione di nuove farmacie è la Giunta comunale, e non il Consiglio comunale."), conferma dunque la piena legittimità (discrezionale) della giunta comunale a decidere in merito alla nuove sedi farmaceutiche. In particolare, i giudici amministrativi osservano che, nel caso di specie, "non emergono palesi vizi di illegittimità sugli esiti cui la Giunta è pervenuta. Esiti che, inoltre, nella parte esaminata, sembrano correttamente proiettati nel raggiungimento degli scopi di equa ripartizione sul territorio comunale dell"offerta del servizio farmaceutico a tutela dei cittadini residenti."

E, in questo senso, la nuova sede – contrariamente a quanto sostenuto dall"Ordine dei farmacisti – può anche essere istituita in una zona con "scarso numero di abitanti, e dunque di utenti del servizio."

Considerando la scelta operata dalla giunta, "motivata, e dunque rispettosa dell"art. 3 L.241/90, con argomentazioni riferibili ai dati statistici a disposizione dell"amministrazione," ai giudici la scelta in parola non è parsa né "illogica né contraddittoria". Conseguentemente, il Tar ha ritenuto di respingere il ricorso del farmacista.



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