Articoli, saggi, Matrimonio, famiglia di fatto -  Pant√® Maria Rosa - 2016-02-15

SEMPRE MENO GENTE SI SPOSA IN CHIESA – Maria Rosa PANTÉ

Da Trieste arriva la notizia che sono notevolmente diminuite le coppie che decidono di sposarsi in Chiesa.
A me pare una buona cosa. Il matrimonio è un contratto, lo sappiamo tutti, e un contratto sancito in Chiesa a me suona male.

Io sono contro il matrimonio in Chiesa perché mi pare che un contratto sia cosa che non attiene poi molto al sacro, ma al civile. Alla vita sociale. Al limite alla vita politica, nel senso di vivere insieme, il patto sociale allo stato base è la famiglia.

Purtroppo credo che la maggior parte delle persone invece non si sposi più in Chiesa non per troppo rispetto del sacro. piuttosto per il contrario: per la caduta del senso del sacro, che proprio un friulano tanti anni fa aveva già denunciato. Parlo ovviamente di Pasolini.

Dunque non ci si sposa in Chiesa perché lo si ritiene inutile, non si sente il bisogno del suggello del sacro, perché il sacro ha meno importanza nella nostra vita.

O ha una rilevanza di facciata, di comodo, di conformismo. La fede è altra cosa.

Poi ci sono altre cause. Ne cito solo una: il fatto che sotto sotto si sia il sentimento diffuso che non è detto che si sarà sposati per sempre. C'è una maggiore coscienza del fatto che l'amore può non essere eterno: troppi sono gli esempi di famiglie che si sfaldano e si ricostruiscono in nuove famiglie.

E in ogni caso i divorziati non possono risposarsi in Chiesa e già questo toglie un certo numero di matrimoni dal sacro luogo.

Chissà forse si capisce che quel che conta non sta fuori di noi, in un rito, ma dentro di noi. Il che sarebbe un bene.



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