Legislazione e Giurisprudenza, Conciliazione -  Cuzzola Paolo Fortunato - 2016-03-15

SENZA MEDIAZIONE CONVALIDA DI SFRATTO IMPROCEDIBILE - Trib. di Mantova 15/01/2015 di Paolo F. CUZZOLA

Mediazione Civile e Commerciale

Convalida di Sfratto

improcedibilità

Tribunale di Mantova

Con un'interessante sentenza, pubblicata in data 15.01.2015, il Tribunale di Mantova si è espresso in merito all'improcedibilità della convalida di sfratto a seguito della mancata attivazione della procedura di mediazione, quale onere spettante al locatore-intimante.

Nella vicenda in esame, il giudicante, dopo aver constatato la mancata attivazione del procedimento conciliativo, a seguito dell'opposizione del conduttore-intimato, concedeva alle parti un termine di quindici giorni per la presentazione della domanda di mediazione.

Invero, a norma dell'art. 5, commi 1 e 4, lettera b del d.lgs. n. 28/2010 la materia locatizia rientra tra quelle per cui è obbligatoria l'instaurazione della procedura di mediazione: dunque, chi intende esercitare in giudizio un'azione relativa ad una controversia in materia di locazione è tenuto preliminarmente ad esperire la detta procedura al fine di addivenire ad una composizione della lite.

Il Giudice de quo, dopo aver chiarito che l'esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale così si esprimeva: ..."non avendo le parti dato corso alla procedura ...la domanda sottesa all'intimazione di sfratto per morosità deve essere dichiarata improcedibile".

Con la stessa sentenza, il Tribunale di Mantova, fissa un principio fermo riguardo le spese di lite; le stesse, infatti, sono state poste a carico del locatore intimante, "quale parte che con la propria condotta ha dato avvio al procedimento senza poi compiere gli adempimenti necessari per la sua prosecuzione"; stante il criterio generale sancito dall'art. 91 c.p.c., per cui il locatore ha promosso un'azione, rivelatasi infondata, che ha dato causa al processo, ..."causare un processo ... significa anche costringere alla sopportazione di un'iniziativa giudiziaria rivelatasi incompleta, per la mancata ottemperanza agli oneri procedurali sottesi alla sua definizione" .

"Se, quindi, è vero che, in generale il termine per la mediazione è assegnato ad entrambe le parti, è altrettanto evidente che in assenza di domande riconvenzionali la parte evocata in giudizio può non avere alcun interesse alla procedibilità dell'azione", non sussistendo, quindi, le gravi ed eccezionali ragioni richieste dalla legge per disporre la compensazione delle spese di lite.



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